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Acnidazil: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Acnidazil (Miconazolo+benzoperossido) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie: Trattamento dell’acne volgare.

Acnidazil: indicazioni e modo d'uso

Ma come funziona Acnidazil? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Acnidazil: come funziona?

Categoria farmacoterapeutica : Preparato antiacne, per uso topico Codice ATC: D10AE51

Sia il miconazolo nitrato (potente antimicotico ad ampio spettro, dotato di proprietà battericide verso i Gram-positivi) che il benzoilperossido inibiscono in vitro la crescita del Propionibacterium

acnes e dello Stafilococcus aureus.

Studi clinici ed "in vitro" hanno evidenziato che le due sostanze hanno un’azione sinergica.

Il benzoilperossido possiede proprietà essiccanti, cheratolitiche e leggermente comedolitiche.

Esso diminuisce nel sebo la concentrazione di acidi grassi liberi, generatori di irritazione.


Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Acnidazil, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Acnidazil

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Abbiamo visto come Acnidazil agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Acnidazil è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Acnidazil: dati sulla sicurezza

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Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti indesiderati che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti indesiderati segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Consultate gli effetti collaterali e le controindicazioni di Acnidazil nella nostra scheda apposita.

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di Sant’Antonio” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Acnidazil

Acnidazil: interazioni

E’ noto che il miconazolo somministrato per via sistemica inibisce il CYP3A4/2C9. A causa della

limitata disponibilità sistemica dopo l’applicazione cutanea interazioni clinicamente rilevanti si verificano molto raramente. Si deve prestare attenzione ai pazienti in terapia con anticoagulanti orali, come il warfarin, e l’effetto anticoagulante deve essere attentamente monitorato. L’efficacia e gli effetti indesiderati di alcuni farmaci (ad esempio, alcuni ipoglicemizzanti orali e fenitoina), quando co- somministrati con miconazolo, possono essere incrementati e, quindi, Acnidazil deve essere usato con cautela.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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