Allurit: effetti indesiderati e controindicazioni

Allurit: effetti indesiderati e controindicazioni

Pubblicità

Allurit: effetti indesiderati e controindicazioni

Allurit (Allopurinolo) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Allurit indicato nel trattamento della gotta e della iperuricemia secondaria. Il trattamento tende a prevenire la deposizione di urati nei tessuti e la formazione di lesioni ossee, articolari e renali. Con la sua singolare azione che riduce la formazione dell’acido urico, anzich aumentare l’escrezione di urati, esso offre evidenti vantaggi rispetto agli agenti uricosurici ed ai comuni farmaci antiinfiammatori, specialmente in pazienti con nefropatia gottosa, in quelli con tendenza alla formazione di calcoli uratici ed in quelli con malattie concomitanti particolarmente gravi. La terapia con Allurit allevia le sofferenze articolari croniche ed aumenta la mobilit articolare. Nella maggioranza dei pazienti con diffusi depositi tofacei viene bloccata la progressiva formazione di tofi e vengono sanate le cavit in seguito al drenaggio degli urati. I tofi gi formati si riducono progressivamente di volume in seguito al trattamento con Allurit. Allurit particolarmente efficace nella prevenzione della insorgenza e della recidiva dei calcoli uratici e della sabbia uratica e nel prevenire la formazione dei calcoli di ossalato di calcio con concomitante iperuricemia. Somministrato insieme a soluzioni alcalinizzanti, permette di ridisciogliere i calcoli uratici gi formati. Allurit utile nella terapia e nella profilassi della nefropatia uratica acuta in pazienti con malattie neoplastiche particolarmente esposti alla possibilit di un aumento dell’acido urico sierico ed alla formazione di calcoli uratici, specialmente dopo terapia radiante o con farmaci antineoplastici.

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Allurit ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Allurit, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Allurit: controindicazioni

Allurit compresse e Allurit bustine sono controindicati nei bambini, fatta eccezione per quelli affetti da iperuricemia secondaria a neoplasia. Non deve essere somministrato a quei pazienti che abbiano avuto una reazione grave alla prima somministrazione.

 

Allurit: effetti indesiderati

Il più frequente effetto collaterale è rappresentato da rash cutaneo prevalentemente di tipo maculo-papulare, talora con febbre.

Nel caso compaiano tali manifestazioni, è prudente sospendere la terapia, anche se si è notato che la riduzione del dosaggio è talora sufficiente ad evitare tali effetti collaterali.

Il rash cutaneo può comparire anche tardivamente rispetto all’inizio della terapia. Sono stati riportati pochi casi di alopecia, con o senza dermatite. Sono stati anche segnalati occasionalmente nausea, vomito, diarrea, dolore intermittente, ematuria ed ancora, sia pure di rado, fenomeni idiosincrasici quali brividi, leucopenia o leucocitosi, artralgie e prurito.

 

Allurit: avvertenze per l’uso

Poichè durante la somministrazione iniziale del farmaco possono aversi attacchi acuti di gotta, può essere opportuno associare un trattamento con colchicina nella fase iniziale della terapia. È possibile e talora opportuna l’associazione di allopurinolo con uricosurici.

È possibile, anche se non dimostrato, che si verifichino in pazienti trattati con allopurinolo fenomeni di precipitazione renale di ossipurine.

L’allopurinolo aumenta la vita media del dicumarolo, per cui in pazienti trattati con l’anticoagulante si deve controllare il tempo di coagulazione.

È opportuna una somministrazione di liquidi al paziente tanto da aversi una diuresi totale quotidiana di almeno 2 litri, mantenendo un pH neutro o preferibilmente alcalino.

Nei pazienti con insufficienza renale il dosaggio deve essere diminuito in rapporto alla funzionalità renale ed il farmaco deve essere sospeso se si accentua l’insufficienza renale.

Nella grave insufficienza renale la vita media dell’ossipurinolo plasmatico, metabolita attivo dell’allopurinolo, è fortemente aumentata, per cui dosi di 100-150 mg al giomo o 300 mg due volte alla settimana sono sufficienti a mantenere un adeguato livello inibente della xantina-ossidasi.

Sono opportuni periodici esami della funzionalità epatica, renale, nonchè della crasi ematica.

Da usare sotto il personale controllo del medico.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *