Diltiazem Pensa: effetti indesiderati
Diltiazem Pensa (Diltiazem Cloridrato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Per i dosaggi da 90 mg, 120 mg, 180 mg: Trattamento preventivo delle crisi di angina pectoris. Per i dosaggi da 300 mg: Trattamento preventivo delle crisi di angina pectoris; Trattamento dell’ipertensione arteriosa.
Come tutti i farmaci, però, anche Diltiazem Pensa ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Diltiazem Pensa, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Diltiazem Pensa: controindicazioni
Ipersensibilità al diltiazem o ad uno qualsiasi degli eccipenti elencati al paragrafo 6.1
Ipotensione (pressione sistolica inferiore a 90 mmHg)
Insufficienza cardiaca congestizia
Infarto miocardico acuto con congestione polmonare
Sindrome del nodo del seno tranne che in presenza di pacemaker ventricolare funzionante
Disturbi della conduzione (blocco seno atriale)
Blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado in pazienti senza pacemaker ventricolare funzionante
Bradicardia grave (sotto i 40 bpm)
Insufficienza ventricolare sinistra con congestione polmonare
Uso concomitante di un’infusione di dantrolene e amiodarone (vedere paragrafo 4.5)
In combinazione con ivabradina (vedere paragrafo 4.5)
Gravidanza accertata o presunta, allattamento
Generalmente controindicato in età pediatrica (vedere paragrafo 4.2)
In donne in età fertile una eventuale gravidanza deve essere sempre esclusa all’inizio del trattamento, e durante il trattamento stesso deve essere assicurata un’efficace copertura anticoncezionale.
Diltiazem Pensa: effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati vengono riportati secondo le seguenti categorie di frequenza secondo MedDRA: molto comune (≥1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1000 a < 1/100); raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1000); molto raro (≤ 1/10.000); non nota (non può essere stabilita sulla base dei dati disponibili).
Nei diversi gruppi di frequenza, gli effetti indesiderati sono presentati in ordine decrescente di gravità.
| Molto comune | Comune | Non comune | Raro | Non nota | |
| Patologie del Sistema emolinfopoietico | Trombocitopenia, leucopenia, allungamento del tempo di emorragia | ||||
| Disturbi psichiatrici | Nervosismo, insonnia | Amnesia, depressione, cambiamento della personalità, allucinazioni, sonnolenza | Cambiamenti d’umore (compresa depressione) | ||
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea, capogiri | Parestesie, tinnito, tremore | Sindrome extrapiramidale | ||
| Patologie cardiache | Blocco atrioventricolar e (può essere di primo, secondo o terzo grado; può presentarsi blocco del fascio di His), palpitazioni | Bradicardia | Palpitazioni, aritmia, asistolia, sincope, angina | Blocco seno atriale, insufficienza cardiaca congestizia | |
| Patologie vascolari | Vampate | Ipotensione ortostatica | Vasculite (compresa vasculite leucocito clastica) Edema (soprattutto degli arti inferiori), sudorazione | ||
| Patologie gastrointestinali | Costipazione dispepsia, dolore gastrico, nausea | Vomito, diarrea | Secchezza delle fauci, Alterazione del gusto, dolore addominale | Iperplasia delle gengive | |
| Patologie epatobiliari | Aumento degli enzimi epatici (aumento di AST, ALT, ALP) | Epatite | |||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Anoressia, aumento ponderale | Iperglicemia | |||
| Patologie renali e urinarie | Nicturia, poliuria, Nefrite interstiziale (molto raro) | ||||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Eritema | Orticaria, petecchie, prurito | Fotosensibilità (compresa cheratosi lichenoide nelle aree di pelle esposte al sole), edema angioneurotico, eruzione cutanea, eritema multiforme (compresa sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica), sudorazione, dermatite esfoliatìva, pustolosi esantema tosa acuta generalizzata, occasionalmente eritema desquamativo con o senza febbre | ||
| Patologia del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo | Dolore Osteoarticolare | ||||
| Patologie dell’occhio | Ambliopia, irritazione oculare | ||||
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Dispnea | Epistassi | |||
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Impotenza | Ginecomastia | |||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Edema periferico | Malessere | Astenia | ||
| Esami diagnostici | Aumento dei livelli ematici di LDH e CPK | Iperglicemia |
Diltiazem Pensa: avvertenze per l’uso
L’uso del diltiazem cloridrato nei diabetici può rendere necessario un adattamento del trattamento.
È necessario un attento monitoraggio nei pazienti con ridotta funzionalità del ventricolo sinistro, bradicardia (rischio di esacerbazioni) o con blocco atrio- ventricolare di primo grado evidenziato da ECG (rischio di esacerbazione e raramente di blocco completo).
Analoga precauzione va usata in caso di associazione con beta-bloccanti o amiodarone, per il rischio di comparsa di bradicardia.
Durante il trattamento è opportuno eseguire periodici controlli della funzione epatica e renale.
Le concentrazioni plasmatiche di diltiazem possono risultare aumentate negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale o epatica. La somministrazione concomitante di altri antiipertensivi può potenziare l’effetto ipotensivo del diltiazem. Pertanto, in tutti questi casi, può essere necessaria una modifica della posologia.
Nei pazienti anziani e in quelli con insufficienza renale o epatica o che assumono contemporaneamente altri farmaci antipertensivi, utilizzare la dose minima efficace. Particolare cautela è richiesta all’inizio del trattamento.
I calcio-antagonisti come il diltiazem, possono essere associati a cambiamenti dell’umore, inclusa depressione.
Come altri calcio antagonisti, il diltiazem ha un effetto inibitorio sulla motilità intestinale. Pertanto deve essere usato con cautela nei pazienti a rischio di sviluppare
un’ostruzione intestinale. I residui delle compresse derivanti dalle formulazioni del prodotto a lento rilascio possono passare nelle feci del paziente; tuttavia il ritrovamento di tali residui nelle feci non ha rilevanza clinica. Le controindicazioni e le precauzioni devono essere osservate scrupolosamente e deve esservi un controllo costante, in particolare della frequenza cardiaca, all’inizio del trattamento. La brusca interruzione del trattamento può essere associata ad un peggioramento dell’angina. II diltiazem può essere impiegato senza rischio nei pazienti affetti da disturbi respiratori cronici. In caso di anestesia generale, l’anestesista deve essere informato che il paziente sta assumendo diltiazem.
La depressione della contrattilità, della conduttività e dell’automatismo cardiaci e la vasodilatazione associati agli anestetici possono essere potenziati dai bloccanti dei canali del calcio. Poiché le formulazioni a rilascio prolungato di diltiazem sono caratterizzate da un diverso meccanismo per il rilascio del principio attivo e da velocità di dissoluzione differenti, è improbabile che abbiano lo stesso profilo farmacocinetico. Pertanto si sconsiglia la sostituzione di una formulazione di diltiazem a pronto rilascio con un’altra a rilascio prolungato.
In caso di cardiomegalia o ipotensione il trattamento deve essere intrapreso solo in ambiente ospedaliero.
Particolare cautela è richiesta all’inizio del trattamento. Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Avvertenze su eccipienti
I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco