Aurorix: effetti indesiderati e controindicazioni

Aurorix: effetti indesiderati e controindicazioni

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Aurorix: effetti indesiderati e controindicazioni

Aurorix (Moclobemide) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Episodi depressivi acuti e cronici.

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Aurorix ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Aurorix, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Aurorix: controindicazioni

Stati confusionali acuti. Età pediatrica. Ipersensibilità a uno dei componenti. La somministrazione contemporanea di moclobemide e selegilina (deprenil) è controindicata.

 

Aurorix: effetti indesiderati

Disturbi del sonno, vertigini, nausea, cefalea. Può verificarsi confusione mentale. In soggetti predisposti si possono manifestare reazioni di ipersensibilità.

 

Aurorix: avvertenze per l’uso

In pazienti depressi possono verificarsi irrequietezza o agitazione. I pazienti depressi che presentano eccitamento o agitazione come caratteristica clinica predominante non dovrebbero essere trattati con moclobemide se non associata ad un sedativo (per esempio, una benzodiazepina) per le prime 2-3 settimane.

In mancanza di esperienza clinica, i pazienti con schizofrenia o disturbi organici schizoaffettivi non dovrebbero essere trattati con moclobemide.

Si consiglia ai pazienti ipertesi di evitare l’assunzione di elevate quantità (superiori a 100 g) di formaggio stagionato e fermentato durante i pasti.

Considerazioni farmacologiche teoriche indicano che i MAO inibitori potrebbero precipitare una reazione ipertensiva in pazienti con tireotossicosi o feocromocitoma. In mancanza di una rilevante esperienza clinica con la moclobemide in questo tipo di pazienti, il farmaco dovrebbe essere prescritto con cautela.

I pazienti con tendenze suicide dovrebbero essere attentamente controllati all’inizio del trattamento.

Il trattamento di un episodio depressivo nell’ambito di un disturbo bipolare, può scatenare episodi maniacali.

L’associazione di moclobemide e clomipramina dovrebbe essere evitata per un aumentato rischio di effetti indesiderati gravi.

I medicinali non vanno tenuti alla portata di mano dei bambini.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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