Cantensio: effetti indesiderati e controindicazioni
Cantensio (Amlodipina+Valsartan) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Trattamento dell’ipertensione essenziale. CANTENSIO è indicato negli adulti nei quali la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata da amlodipina o valsartan in monoterapia.
Come tutti i farmaci, però, anche Cantensio ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Cantensio, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Cantensio: controindicazioni
Ipersensibilità ai principi attivi, ai derivati diidropiridinici, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
Grave compromissione epatica, cirrosi biliare o colestasi
L’uso concomitante di CANTENSIO con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o danno renale (GFR < 60 ml/min/1,73 m2) (vedere paragrafì 4.5 e 5.1).
Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafì 4.4 e 4.6)
Ipotensione grave
Shock, incluso shock cardiogeno
Ostruzione del tratto di efflusso ventricolare sinistro (es. cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e stenosi aortica di grado elevato)
Insufficienza cardiaca con instabilità emodinamica dopo infarto acuto del miocardio.
Cantensio: effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
La sicurezza dell’associazione amlodipina/valsartan è stata valutata in cinque studi clinici controllati effettuati su 5.175 pazienti, dei quali 2.613 hanno ricevuto valsartan in associazione con amlodipina. Le seguenti reazioni avverse sono risultate le più frequenti o le più significative o gravi: nasofaringite, influenza, ipersensibilità, cefalea, sincope, ipotensione ortostatica, edema, edema plastico, edema facciale, edema periferico, affaticamento, arrossamento, astenia e vampate di calore.
Elenco tabulato delle reazioni avverse
Le reazioni avverse sono state classificate in termini di frequenza, utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione | Reazioni avverse | Frequenza | ||
|---|---|---|---|---|
| per sistemi e | Amlodipina/valsar | Amlodipin | Valsarta | |
| organi secondo | tan | a | n | |
| MedDRA | ||||
| Infezioni ed | Nasofaringite | Comune | — | — |
| infestazioni | Influenza | Comune | — | — |
| Patologie del | Diminuzione dell’emoglobina | — | — | Non nota |
| sistema | e dell’ematocrito | |||
| emolinfopoietic | Leucopenia | — | Molto raro | — |
| o | Neutropenia | — | — | Non nota |
| Trombocitopenia, talvolta | — | Molto raro | Non nota | |
| con porpora | ||||
| Disturbi del | Ipersensibilità | Raro | Molto raro | Non nota |
| sistema | ||||
| Disturbi del | Anoressia | Non comune | — | — |
| metabolismo e | Ipercalcemia | Non comune | — | — |
| della nutrizione | Iperglicemia | — | Molto raro | — |
| Iperlipidemia | Non comune | — | — | |
| Iperuricemia | Non comune | — | — | |
| Ipokaliemia | Comune | — | — | |
| Iponatremia | Non comune | — | — | |
| Disturbi | Depressione | — | Non | — |
| psichiatrici | Ansia | Raro | — | — |
| Insonnia/disturbi del sonno | — | Non | — | |
| Sbalzi d’umore | — | Non | — | |
| Confusione | — | Raro | — | |
| Patologie del | Coordinazione anormale | Non comune | — | — |
| sistema nervoso | Capogiri | Non comune | Comune | — |
| Capogiri posturali | Non comune | — | — | |
| Disgeusia | — | Non | — | |
| Sindrome extrapiramidale | — | Non nota | — | |
| Cefalea | Comune | Comune | — | |
| Ipertonia | — | Molto raro | — | |
| Parestesia | Non comune | Non | — | |
| Neuropatia periferica, | — | Molto raro | — | |
| Sonnolenza | Non comune | Comune | — | |
| Sincope | — | Non | — | |
| Tremore | — | Non | — | |
| Ipoestesia | — | Non | — | |
| Patologie | Disturbi visivi | Raro | Non | — |
| dell’occhio | Compromissione della vista | Non comune | Non | — |
| Patologie | Tinnito | Raro | Non | — |
| dell’orecchio e | Vertigini | Non comune | — | Non |
| del labirinto Patolog Palpitazi | oni Non Com — | comune | ||
| ie Sincope | Raro — — | |||
| cardiac Tachicardia Non — — | ||||
|
he Aritmia — Molt — (comprese o bradicardia, raro |
||||
| Infarto | — Molt — | |||
| Patolog Rossore | — Com — | |||
| ie Ipotensione Raro Non — | ||||
| vascola Ipotensione Non — — | ||||
| ri Vasculite | — Molt Non nota | |||
| Patolo Tosse | Non Molt Non comune | |||
| gie Dispnea | — Non — | |||
| respir Dolore | Non — — | |||
* nella maggior parte dei casi dovuto a colestasi
Ulteriori informazioni sull’associazione
L’edema periferico, riconosciuto effetto indesiderato dell’amlodipina, è stato generalmente osservato con minore incidenza nei pazienti che hanno ricevuto l’associazione amlodipina/valsartan rispetto a quelli che hanno ricevuto solo amlodipina.
In studi clinici controllati, in doppio cieco, l’incidenza di edema periferico in relazione alla dose è risultata essere la seguente:
| % di pazienti con edema periferico | Valsartan (mg) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 0 | 40 | 80 | 160 | 320 | ||
| Amlodipina ( mg) | 0 | 3,0 | 5,5 | 2,4 | 1,6 | 0,9 |
| 2,5 | 8,0 | 2,3 | 5,4 | 2,4 | 3,9 | |
| 5 | 3,1 | 4,8 | 2,3 | 2,1 | 2,4 | |
| 10 | 10,3 | NA | NA | 9,0 | 9,5 | |
L’incidenza media di edema periferico, equamente distribuita tra tutte le dosi, è stata del 5,1% con l’associazione amlodipina valsartan.
Ulteriori informazioni sui singoli componenti
Le reazioni avverse già riportate per uno dei singoli componenti (amlodipina o valsartan) possono essere potenziali reazioni avverse anche con CANTENSIO, pur non essendo state osservate negli studi clinici o durante la fase di commercializzazione.
Amlodipina
Comune Sonnolenza, capogiri, palpitazioni, dolore addominale, nausea, gonfiore alle caviglie
Non comune Insonnia, cambiamenti d’umore (inclusa ansia), depressione, tremore, disgeusia, sincope, ipoestesia, disturbi della vista (inclusa diplopia), tinnito, ipotensione, dispnea, rinite,
vomito,
dispepsia, alopecia, porpora, alterazione del colore della cute, iperidrosi, prurito, esantema, mialgia, ginecomastia, dolore toracico, malessere, aumento ponderale, calo ponderale
Raro Confusione
Molto raro Leucocitopenia, trombocitopenia, reazioni allergiche, iperglicemia, ipertonia, neuropatia periferica, infarto del miocardio, aritmia (inclusa bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale), vasculite, pancreatite, gastrite, iperplasia gengivale, epatite, ittero, aumento degli enzimi epatici*, angioedema, eritema multiforme, orticaria, dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson, edema di Quincke, fotosensibilità
* nella maggior parte dei casi dovuto a colestasi
Sono stati riportati casi eccezionali di sindrome extrapiramidale.
Valsartan
Non noto Diminuzione dell’emoglobina, diminuzione dell’ematocrito, neutropenia, trombocitopenia, aumento del potassio sierico, innalzamento dei valori della funzionalità epatica compresa bilirubina sierica, insufficienza e danno renale, innalzamento della creatinina sierica, angioedema, mialgia, vasculite, ipersensibilità compresa malattia da siero
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo Responsabili Farmacovigilanza.
Cantensio: avvertenze per l’uso
La sicurezza e l’efficacia di CANTENSIO durante crisi ipertensive non sono state stabilite.
La terapia con antagonisti del recettore dell’angiotensina II (AIIRA) non deve essere iniziata durante la gravidanza. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l’uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA.
Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere interrotto immediatamente e, se appropriato, deve essere iniziata una terapia alternativa (vedere paragrafì 4.3 e 4.6).
Pazienti sodio e/o volume depleti
In studi controllati con placebo, è stata osservata ipotensione eccessiva nello 0,4% dei pazienti con ipertensione non complicata trattati con CANTENSIO. Nei pazienti con un attivato sistema renina- angiotensina (come i pazienti volume e/o sale depleti che ricevono alte dosi di diuretici) che assumono antagonisti dei recettori dell’angiotensina, può verificarsi ipotensione sintomatica. Si raccomanda la correzione di questa condizione prima di iniziare la somministrazione di CANTENSIO o uno stretto controllo medico all’inizio del trattamento.
Se durante l’uso di CANTENSIO si manifesta ipotensione, il paziente deve essere posto in posizione supina e, se necessario, deve essere somministrata una infusione endovenosa di salina normale. La terapia può proseguire fino a quando la pressione si è stabilizzata.
Iperkaliemia
L’uso concomitante di integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio o di sostituti del sale contenenti potassio, o di altri medicinali che possono aumentare i livelli di potassio (eparina ecc..) deve essere effettuato con cautela e con un frequente monitoraggio dei livelli di potassio.
Stenosi dell’arteria renale
CANTENSIO deve essere impiegato con cautela per trattare l’ipertensione in pazienti con stenosi unilaterale o bilaterale dell’arteria renale o stenosi dell’arteria renale di rene unico poiché in questi pazienti l’urea nel sangue e la creatinina sierica possono aumentare.
Trapianto renale
Ad oggi non si ha esperienza sull’uso sicuro di CANTENSIO in pazienti sottoposti a trapianto renale recente.
Compromissione epatica
Valsartan è principalmente eliminato immodificato tramite la bile. L’emivita plasmatica di amlodipina è prolungata e i valori AUC sono più elevati nei pazienti con compromissione epatica; non sono state stabilite raccomandazioni sul dosaggio. Deve essere prestata particolare cautela nella somministrazione di CANTENSIO a pazienti con compromissione della funzionalità epatica lieve o moderata o con disturbi da ostruzione biliare.
In pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata senza colestasi, la dose massima raccomandata di valsartan è 80 mg.
Danno renale
Non è richiesto alcun aggiustamento della dose di CANTENSIO nei pazienti con danno renale da lieve a moderato (GFR >30 ml/min/1,73 m2). In caso di moderato danno renale, si consiglia il controllo dei livelli di potassio e di creatinina.
Iperaldosteronismo primario
I pazienti con iperaldosteronismo primario non devono essere trattati con l’antagonista dell’angiotensina II valsartan in quanto il loro sistema renina-angiotensina-aldosterone è già alterato dalla malattia di base.
Angioedema
È stato segnalato angioedema, incluso gonfiore alla laringe e alla glottide, che causa ostruzione delle vie aeree e/o gonfiore al volto, alle labbra, alla faringe e/o alla lingua in pazienti trattati con valsartan. Alcuni di questi pazienti avevano precedentemente riportato angioedema con altri medicinali, compresi gli ACE inibitori. CANTENSIO deve essere interrotto immediatamente nei pazienti che sviluppano angioedema e non deve essere risomministrato.
Insufficienza cardiaca/post-infarto miocardico
In individui predisposti, è possibile prevedere modifiche della funzionalità renale in conseguenza dell’inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. In pazienti con grave insufficienza cardiaca, nei quali la funzionalità renale può dipendere dall’attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone, il trattamento con ACE inibitori e con antagonisti del recettore dell’angiotensina è stato associato a oliguria e/o progressiva azotemia e (raramente) ad insufficienza renale acuta e/o morte. Esiti simili sono stati riportati
con valsartan. La valutazione dei pazienti con insufficienza cardiaca o post-infarto miocardico deve sempre includere un esame della funzione renale.
In uno studio a lungo termine controllato verso placebo (PRAISE-2) sull’amlodipina in pazienti con insufficienza cardiaca di eziologia non ischemica con NYHA (New York Heart Association Classification) III e IV, l’amlodipina è stata associata ad un aumento dei casi di edema polmonare, nonostante nessuna differenza significativa nell’incidenza di peggioramento dell’insufficienza cardiaca rispetto al placebo.
I bloccanti dei canali del calcio, inclusa amlodipina, devono essere usati con cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, poiché possono far aumentare il rischio di futuri eventi cardiovascolari e di mortalità.
Stenosi della valvola aortica e mitralica
Come per tutti gli altri vasodilatatori, è necessaria particolare cautela in pazienti con stenosi mitralica o con stenosi aortica significativa che non sia di grado elevato.
Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS)
Esiste l’evidenza che l’uso concomitante di ACE-inibitori, ARB o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l’insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l’uso combinato di ACE-inibitori, ARB o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafì 4.5 e 5.1).
Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, ciò deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna.
Gli ACE-inibitori e gli ARB non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica.
Oltre ai pazienti ipertesi, CANTENSIO non è stato studiato in alcuna altra popolazione di pazienti.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco