Ciclospasmol: effetti indesiderati e controindicazioni

Ciclospasmol: effetti indesiderati e controindicazioni

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Ciclospasmol: effetti indesiderati e controindicazioni

Ciclospasmol (Ciclandelato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Coadiuvante nel trattamento delle vasculopatie periferiche e cerebrali.

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Ciclospasmol ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Ciclospasmol, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Ciclospasmol: controindicazioni

Il Ciclospasmol è controindicato in caso di nota ipersensibilità al farmaco.

 

Ciclospasmol: effetti indesiderati

Il Ciclospasmol è ben tollerato anche nei trattamenti prolungati.

Sono stati riferiti con Ciclospasmol disturbi gastrointestinali (pirosi, dolore ed eruttazioni). Questi sintomi si verificano infrequentemente e sono generalmente modesti. Essi possono essere minimizzati somministrando il medicamento con i pasti o con antiacidi.

Lievi arrossamenti del volto, cefalea, senso di stanchezza, tachicardia possono verificarsi, specialmente durante le prime settimane di somministrazione. Riportate anche manifestazioni allergiche cutanee che in genere scompaiono con l’interruzione del trattamento.

 

Ciclospasmol: avvertenze per l’uso

Il ciclandelato dovrebbe essere usato con estrema cautela nei pazienti con gravi affezioni coronariche obliteranti né va usato nelle prime quattro settimane successive ad accidenti cerebrovascolari, poiché c’è la possibilità di aggravamento dovuto agli effetti vasodilatatori del farmaco.

Sebbene non siano state dimostrate variazioni del tempo di emorragia nei soggetti trattati con dosi terapeutiche, tali variazioni sono state dimostrate negli animati con dosi molto elevate. Perciò, trattandosi di un vasodilatatore, il rischio di allungamento del tempo di emorragia dovrebbe essere considerato attentamente quando si somministra il ciclandelato ad un paziente che abbia una emorragia in atto od una tendenza alle emorragie. Usare inoltre con cautela in soggetti affetti da glaucoma.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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