Cistobil: effetti indesiderati e controindicazioni

Cistobil: effetti indesiderati e controindicazioni

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Cistobil: effetti indesiderati e controindicazioni

Cistobil (Acido Iopanoico) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Colecistografia orale.

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Cistobil ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Cistobil, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Cistobil: controindicazioni

Grave insufficienza epatica o renale. Miocardiopatia e scompenso cardiaco. Morbo di Basedow. Pregresse manifestazioni di ipersensibilità ai composti iodati. Turbe dell’apparato digerente che ne ostacolano l’assorbimento.

 

Cistobil: effetti indesiderati

Riportati nausea, vomito, diarrea, crampi e, molto raramente, sensazione di bruciore durante la minzione e manifestazioni a carico della cute e delle mucose (rash, orticaria, prurito, rossore diffuso).

Esistono inoltre segnalazioni isolate di trombocitopenia.

 

Cistobil: avvertenze per l’uso

La funzionalità renale deve essere controllata prima e, per alcuni giorni, dopo l’esame nei soggetti con insufficienza renale ed epatica (in questi ultimi va controllata anche la funzionalità epatica).

Pazienti con preesistenti affezioni renali non devono assumere la dose doppia del mezzo di contrasto.

Un attento esame della funzionalità renale viene raccomandato dopo l’assunzione di dosi multiple del preparato.

Particolare prudenza si richiede in corso di colangite, disidratazione, squilibrio elettrolitico, ipotensione ed affezioni coronariche.

Nel caso si prevede un eventuale esame diagnostico della tiroide con impiego di iodio radioattivo, va tenuto presente che la captazione dello iodio da parte del tessuto tiroideo è ridotta per 8-10 settimane, talvolta più a lungo, dopo l’impiego di mezzi di contrasto iodati biliari.

In pazienti con affezioni recenti delle coronarie è stata suggerita una premedicazione con atropina.

Poichè l’acido iopanoico possiede una potente azione uricosurica, si raccomanda una adeguata idratazione per prevenire possibili complicanze renali.

Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Da usare sotto il diretto controllo del medico.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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