Daptomicina Dr Reddys: effetti indesiderati
Daptomicina Dr Reddys (Daptomicina) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Daptomicina Dr. Reddy’s è indicato per il trattamento delle seguenti infezioni (vedere paragrafì 4.4 e 5.1). Pazienti adulti e pediatrici (da 1 a 17 anni) con infezioni complicate della cute e dei tessuti molli (cSSTI). Pazienti adulti con endocardite infettiva del cuore destro (RIE) da Staphylococcus aureus. Si raccomanda che la decisione di utilizzare daptomicina sia presa considerando la sensibilitĂ antibatterica dell’organismo e che sia basata sul parere di un esperto. Vedere paragrafi 4.4 e 5.1. Pazienti adulti con batteriemia da Staphylococcus aureus (SAB) quando è associato a RIE o a cSSTI. La daptomicina è attiva solo contro i batteri Gram-positivi (vedere paragrafo 5.1). Nelle infezioni miste, in cui si sospetta la presenza di batteri Gram-negativi e/o di alcuni tipi di batteri anaerobi, Daptomicina Dr. Reddy’s deve essere somministrato in concomitanza con uno o piĂą agenti antibatterici appropriati. Vanno prese in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
Come tutti i farmaci, però, anche Daptomicina Dr Reddys ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Daptomicina Dr Reddys, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Daptomicina Dr Reddys: controindicazioni
IpersensibilitĂ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Daptomicina Dr Reddys: effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Negli studi clinici, Daptomicina è stata somministrata a 2.011 soggetti. Nell’ambito di questi studi, 1.221 soggetti ricevevano una dose giornaliera di 4 mg/kg, di questi 1.108 erano pazienti e 113 volontari sani; 460 soggetti ricevevano una dose giornaliera di 6 mg/kg, di questi 304 erano pazienti e 156 volontari sani. Sono state segnalate reazioni avverse (ossia quelle che, secondo lo sperimentatore, sono possibilmente,
probabilmente o definitivamente correlate al medicinale) con frequenze simili per Daptomicina e per gli schemi posologici di confronto.
Le reazioni avverse riportate più frequentemente (con frequenza comune (≥ 1/100, < 1/10)) sono:
Infezioni micotiche, infezioni delle vie urinarie, infezione da candida, anemia, ansia, insonnia, capogiro, cefalea, ipertensione, ipotensione, dolore gastrointestinale e addominale, nausea, vomito, stipsi, diarrea, flatulenza, gonfiore e tensione addominali, test di funzionalitĂ epatica anormali (aumento di alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) o fosfatasi alcalina (ALP)), eruzione cutanea, prurito, dolore alle estremitĂ , aumento della creatinfosfochinasi (CPK) serica, reazioni al sito di somministrazione, piressia, astenia.
Reazione avverse riportate meno frequentemente ma piĂą gravi comprendono reazioni di ipersensibilitĂ , polmonite eosinofila, eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), angioedema e rabdomiolisi.
Tabella delle reazioni avverse
Sono state segnalate le seguenti reazioni avverse durante la terapia e il follow-up, con frequenza corrispondente a molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1,000, < 1/100); raro (≥ 1/10,000, < 1/1,000); molto raro (< 1/10,000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):
All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità .
Tabella 1 Reazioni avverse da studi clinici e post-marketing
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazioni avverse |
|---|---|---|
| Infezioni e infestazioni | Comune: | Infezioni micotiche, infezioni delle vie urinarie, infezioni da candida |
| Non comune: | Fungemia | |
| Non nota*: | Diarrea associata a Clostridium difficile ** | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Comune: | Anemia |
| Non comune: | Trombocitemia, eosinofilia, aumento del rapporto internazionale normalizzato (INR) | |
| Raro: | Prolungamento del tempo di protrombina (PT) | |
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota*: | IpersensibilitĂ **, riportata con segnalazioni isolate spontanee comprendenti, ma non limitate a: angioedema, eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS), eosinofilia polmonare, eruzione vescicolo bollosa con compromissione delle membrane mucose e sensazione di gonfiore orofaringeo |
| Non nota*: | Anafilassi** | |
|---|---|---|
| Non nota*: | Reazioni all’infusione che comprendono i seguenti sintomi: tachicardia, sibilo respiratorio, piressia, rigidità , vampate sistemiche, vertigini, sincope e gusto metallico in bocca | |
| Distrurbi del metabolismo e della nutrizione | Non comune: | Riduzione dell’appetito, iperglicemia, squilibrio elettrolitico |
| Disturbi psichiatrici | Comune: | AnsietĂ , insonnia |
| Patologie del sistema nervoso | Common: | Capogiro, cefalea |
| Non comune: | Parestesia, alterazione del gusto, tremore | |
| Non nota*: | Neuropatia periferica** | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non comune: | Vertigini |
| Patologie cardiache | Non comune: | Tachicardia sopraventricolare, extrasistole |
| Patologie vascolari | Comune: | Ipertensione, ipotensione |
| Non comune: | Vampate | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non nota*: | Polmonite eosinofila1 **, tosse |
| Patologie gastrointestinali | Comune: | Dolore gastrointestinale e addominale, nausea, vomito, stipsi, diarrea, flatulenza, gonfiore e tensione addominali |
| Non comune: | Dispepsia, glossite | |
| Patologie epatobiliari | Comune: | Test di funzionalitĂ epatica anormali2 (aumento di alanina aminotransferasi (ALT), aspartato aminotransferasi (AST) o fosfatasi alcalina (ALP)) |
| Raro: | Ittero | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune: | Eruzione cutanea, prurito |
| Non comune: | Orticaria | |
| Non nota* | Postulosi esantematica acuta generalizzata | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Comune: | Dolore alle estremitĂ , aumento della creatinfosfochinasi (CPK)2 serica |
| Non comune: | Miosite, aumento della mioglobina, debolezza muscolare, dolore ai muscoli, artralgia, aumento della lattato deidrogenasi (LDH) serica | |
| Non nota*: | Rabdomiolisi3 ** | |
| Patologie renali e urinarie | Non comune: | Compromissione della funzionalità renale, compresa l’insufficienza renale, aumento della creatinina serica |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Non comune: | Vaginite |
|---|---|---|
| Patologie sistemiche e | Comune: | Reazioni al sito di infusione, piressia, |
| condizioni relative alla | astenia | |
| sede di | Non comune: | Affaticamento, dolore |
| somministrazione |
* Sulla base delle segnalazioni post-marketing. Poiché queste reazioni sono segnalate spontaneamente da una popolazione di dimensione incerta, non è possibile definire in modo affidabile la loro frequenza, che quindi è classificata come non nota.
** Vedere paragrafo 4.4.
1 Sebbene non sia nota l’incidenza esatta della polmonite eosinofila associata a daptomicina, attualmente il numero di segnalazioni spontanee è molto basso (< 1/10,000).
2 In alcuni casi di miopatia accompagnata da innalzamento della CPK e sintomi muscolari, i pazienti presentavano anche un aumento delle transaminasi, probabilmente correlato agli effetti muscolo-scheletrici. La maggior parte degli aumenti di transaminasi era di Grado 1-3 e si risolveva dopo la sospensione del trattamento.
3 Laddove erano disponibili i dati clinici dei pazienti si è visto che circa il 50% dei casi si è manifestato in presenza di compromissione della funzionalità renale preesistente o in presenza di terapia concomitante con medicinali noti per indurre la rabdomiolisi.
I dati sulla sicurezza della somministrazione di daptomicina mediante iniezione endovenosa da 2 minuti derivano da due studi di farmacocinetica in volontari sani. Sulla base dei risultati di questi studi, entrambi i metodi di somministrazione, l’iniezione endovenosa di 2 minuti e l’infusione endovenosa da 30 minuti, hanno avuto profili simili di sicurezza e tollerabilità . Non ci sono state differenze di rilievo nella tollerabilità locale o nella natura e frequenza delle reazioni avverse.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Daptomicina Dr Reddys: avvertenze per l’uso
Generali
Se viene identificato un focolaio diverso da cSSTI o RIE dopo l’inizio della terapia con Daptomicina, si deve prendere in considerazione l’istituzione di una terapia antibatterica alternativa che si sia dimostrata efficace nel trattamento delle specifico tipo di infezione(i) presente(i).
Reazioni anafilattiche e di ipersensibilitĂ
Sono state riportate reazioni anafilattiche e di ipersensibilità con Daptomicina. Se si verifica una reazione allergica a Daptomicina, si deve interrompere l’uso e istituire una terapia appropriata.
Polmonite
Gli studi clinici hanno dimostrato che Daptomicina non è efficace nel trattamento della polmonite. Daptomicina non è pertanto indicata nel trattamento della polmonite.
RIE da Staphylococcus aureus
I dati clinici sull’uso di Daptomicina nel trattamento della RIE da Staphylococcus aureus si limitano a 19 pazienti (vedere “Datì da studì clìnìcì” al paragrafo 5.1).
Non è stata dimostrata l’efficacia di Daptomicina in pazienti con infezioni di protesi valvolari o con endocardite infettiva del cuore sinistro da Staphylococcus aureus.
Infezioni profonde
I pazienti con infezioni profonde devono essere sottoposti, senza indugio, ad eventuali interventi chirurgici necessari (come sbrigliamento, rimozione di dispositivi protesici, intervento di sostituzione valvolare).
Infezioni da enterococchi
Non ci sono evidenze sufficienti a consentire di trarre conclusioni sulla possibile efficacia clinica di Daptomicina verso le infezioni da enterococchi, compresi Enterococcus faecalis e Enterococcus faecium. Inoltre, le dosi di daptomicina che potrebbero essere adeguate per il trattamento di infezioni enterococciche, con o senza batteriemia, non sono state determinate. Sono stati riportati fallimenti della terapia con daptomicina nel trattamento di infezioni enterococciche, nella maggior parte dei casi associate a batteriemia. In alcuni casi il fallimento terapeutico è stato correlato alla selezione di organismi con sensibilità ridotta o conclamata resistenza alla daptomicina (vedere paragrafo 5.1).
Microrganismi non sensibili
L’uso di antibatterici può promuovere l’iperproliferazione di microrganismi non sensibili. Se, in corso di terapia, viene a manifestarsi una sovrainfezione si devono adottare misure appropriate per il suo trattamento.
Diarrea associata a Clostridium difficile
Con Daptomicina è stata riportata diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD) (vedere paragrafo 4.8). In caso di CDAD sospetta o confermata, può essere necessario interrompere l’uso di Daptomicina e iniziare un trattamento appropriato, come indicato dal punto di vista clinico.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco