Depalgos: effetti indesiderati e controindicazioni

Depalgos: effetti indesiderati e controindicazioni

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Depalgos: effetti indesiderati e controindicazioni

Depalgos (Oxicodone Cloridrato+paracetamolo) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Trattamento del dolore di origine degenerativa da moderato a grave in corso di malattie muscolo-osteoarticolari non controllato da (FANS)/paracetamolo utilizzati da soli. Trattamento del dolore di origine oncologica da moderato a grave.

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Depalgos ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Depalgos, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Depalgos: controindicazioni

IpersensibilitĂ  ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Pazienti di etĂ  inferiore a 18 anni.

Porfiria.

Insufficienza di glucosio-6-fosfato deidrogenasi e grave anemia emolitica.

Insufficienza epatocellulare grave.

Insufficienza renale grave.

Insufficienza respiratoria.

Asma bronchiale in fase acuta o di grado severo.

Ipercapnia.

Ileo paralitico.

Allattamento (v. anche Sezione 4.6).

Il prodotto è inoltre controindicato nei pazienti in trattamento con farmaci inibitori delle monoaminossidasi e con antidepressivi triciclici o inibitori del reuptake della serotonina. In questi casi la terapia analgesica può essere intrapresa dopo due settimane dalla sospensione del precedente trattamento.

 

Depalgos: effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequenti sono: stipsi (che può essere prevenuta mediante adeguato trattamento), confusione, sonnolenza, nausea e vomito (che sembrano essere più accentuati nei pazienti deambulanti rispetto a quelli allettati e possono essere alleviati facendo sdraiare il paziente).

Sono descritti i seguenti effetti indesiderati:

Disturbi del metabolismo e nutrizione

Disturbi del sistema

nervoso

Non comuni: disidratazione, edema, edema periferico, sete

Comuni: cefalea, confusione, astenia, senso di affaticamento, giramenti di testa, sedazione, ansietĂ , sogni anormali, nervosismo, insonnia, disturbi del pensiero, sonnolenza, mioclonia

Non comuni: vertigini, allucinazioni, disorientamento, alterazioni dell’umore, irrequietezza, agitazione, depressione, tremore, , amnesia, diminuzione della sensibilità, ipotonia, senso di malessere, parestesia, disturbi del linguaggio, euforia, disforia, crisi

convulsive, disturbi della visione

Disturbi cardiaci Non comuni: palpitazioni, tachicardia

sopraventricolare

Disturbi del sistema vascolare

Disturbi respiratori,

del torace e del mediastino

Comuni: ipotensione ortostatica

Non comuni: ipotensione, sincope, vasodilatazione Comuni: broncospasmo, dispnea, diminuito riflesso della tosse

Non comuni: depressione respiratoria

Disturbi dell’apparato gastrointestinale

Disturbi di cute e annessi

Disturbi del sistema urinario

Disturbi del sistema

riproduttivo e mammella

Comuni: stipsi, nausea, vomito, bocca secca, anoressia, dispepsia, dolore addominale, diarrea

Non comuni: spasmo delle vie biliari, disfagia, eruttazione, flatulenza, disturbi gastrointestinali, occlusione intestinale, alterazione del gusto, gastrite,

singhiozzo, disturbi dentali

Comuni: eritema, prurito

Non comuni: cute secca, dermatite esfoliativa, orticaria

Non comuni: ritenzione urinaria, spasmo dell’uretere

Non comuni: impotenza, amenorrea, diminuzione della libido

Disordini generali Comuni: sudorazione, brividi

Non comuni: arrossamento del volto, miosi, rigiditĂ  muscolare, reazioni allergiche, febbre

Alterazioni del sistema immunitario

Non comuni: reazioni anafilattiche e anafilattoidi

Disturbi psichiatrici Non comuni: sindrome da astinenza

Alterazioni del sistema epatobiliare

Non comuni: colestasi, aumento degli enzimi epatici

Segnalazione delle reazioni avverse sospette.

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo Responsabili Farmacovigilanza.

 

Depalgos: avvertenze per l’uso

Dose massima giornaliera

Non superare le dosi giornaliere rispettivamente di 4000 mg di paracetamolo o 80 mg di ossicodone.

Farmacodipendenza

L’ossicodone può provocare una farmacodipendenza di tipo morfinico. In seguito a ripetute somministrazioni si possono verificare dipendenza psichica, dipendenza fisica e tolleranza e perciò esso deve essere prescritto e somministrato con la stessa cautela che si adotta per la morfina.

Nel contesto del trattamento del dolore la richiesta di un aumento delle dosi

non rientra generalmente nel campo dell’assuefazione; essa testimonia più spesso un autentico bisogno di analgesia, da non confondersi con un comportamento di dipendenza.

Al di fuori della sua utilizzazione nel trattamento del dolore, l’ossicodone è uno stupefacente che può dar luogo ad abuso.

In caso di trattamento prolungato, una brusca interruzione può comportare una sindrome da astinenza, caratterizzata dai seguenti sintomi: ansia, irritabilità, brividi, midriasi, vampe di calore, sudorazione, lacrimazione, rinorrea, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, artralgie. La comparsa di questa sindrome da astinenza può essere evitata da una diminuzione progressiva delle dosi.

Traumi cranici e aumentata pressione intracranica

In caso di traumi cranici, altre lesioni intracraniche o un preesistente aumento della pressione intracranica, l’azione depressiva respiratoria dell’ossicodone e la sua capacità di aumentare la pressione del fluido cerebrospinale possono essere notevolmente incrementate. Come tutti gli oppiacei, l’ossicodone produce effetti collaterali in grado di mascherare il decorso clinico di pazienti con lesioni craniche.

Addome acuto

La somministrazione di DEPALGOS può confondere la diagnosi o il decorso clinico dei pazienti con affezioni addominali acute.

Pazienti a rischio particolare

DEPALGOS deve essere somministrato con cautela a pazienti debilitati, particolarmente se anziani o con insufficienza epatica o renale moderate (v. anche Sezione 4.2), ipotiroidismo, morbo di Addison, ipertrofia prostatica, stenosi uretrale.

Se durante l’uso si dovesse sospettare o si verificasse un ileo paralitico, la somministrazione di Depalgos deve essere immediatamente sospesa.

L’assunzione contemporanea di alcool o di bevande alcoliche è da evitare

Note di Educazione Sanitaria

Il raggiungimento di un adeguato controllo del dolore può essere favorito, quando possibile, oltre che da un corretto stile di vita (riduzione del peso

corporeo, esercizio fisico moderato ma regolare), dall’associazione di trattamenti non farmacologici quali ad esempio l’applicazione di calore (utilizzando paraffina oppure fanghi), l’impiego di tecniche ultrasonografiche e di tecniche fisioterapiche.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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