Docetaxel: effetti indesiderati e controindicazioni

Docetaxel: effetti indesiderati e controindicazioni

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Docetaxel: effetti indesiderati e controindicazioni

Docetaxel (Docetaxel) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Tumore della mammella Docetaxel per infusione in associazione a doxorubicina e ciclofosfamide indicato per il trattamento adiuvante di pazienti con tumore della mammella operabile linfonodo positivo. Docetaxel per infusione in associazione a doxorubicina indicato per il trattamento dei pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico che non hanno ricevuto una precedente terapia citotossica per questa patologia. Docetaxel per infusione in monoterapia indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico, dopo il fallimento di una terapia citotossica. La precedente chemioterapia dovrebbe aver compreso un’antraciclina o un agente alchilante. Docetaxel per infusione in associazione a trastuzumab indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella metastatico, con iperespressione di HER2 e che non hanno ricevuto in precedenza una terapia chemioterapica per malattia metastatica. Docetaxel per infusione in associazione a capecitabina indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico, dopo il fallimento di una chemioterapia citotossica. La precedente chemioterapia dovrebbe aver compreso un’antraciclina. Tumore non a piccole cellule del polmone Docetaxel per infusione indicato per il trattamento di pazienti con tumore non a piccole cellule del polmone localmente avanzato o metastatico, dopo il fallimento di un precedente trattamento chemioterapico. Docetaxel per infusione in associazione a cisplatino indicato per il trattamento di pazienti con tumore non a piccole cellule del polmone non operabile, localmente avanzato o metastatico che non hanno ricevuto precedenti chemioterapie per questa condizione. Carcinoma prostatico Docetaxel per infusione in associazione a prednisone o prednisolone indicato nella terapia dei pazienti con carcinoma della prostata metastatico ormono-refrattario. Adenocarcinoma gastrico Docetaxel per infusione in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile indicato per il trattamento dei pazienti con adenocarcinoma gastrico metastatico, compreso l’adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, che non hanno ricevuto in precedenza chemioterapia per la malattia metastatica. Tumore della testa e del collo Docetaxel per infusione in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile indicato per il trattamento induttivo dei pazienti con carcinoma a cellule squamose localmente avanzato della testa e del collo.

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Docetaxel ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Docetaxel, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Docetaxel: controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Non usare docetaxel nei pazienti con conta iniziale di neutrofili <1.500 cellule/mm³.

Non usare docetaxel nei pazienti con grave insufficienza epatica, poiché non vi sono dati disponibili (vedere i paragrafi 4.2 e 4.4).

Le controindicazioni per gli altri medicinali sono valide anche quando sono utilizzati in associazione a docetaxel.

 

Docetaxel: effetti indesiderati

Le reazioni avverse considerate possibilmente o probabilmente correlate alla somministrazione di docetaxel sono state ottenute in:

• 1312 e 121 pazienti che hanno ricevuto 100 mg/m² e 75 mg/m² di docetaxel rispettivamente in monoterapia.

• 258 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione a doxorubicina.

• 406 pazienti che hanno ricevuto docetaxel associazione a cisplatino.

• 92 pazienti trattate con docetaxel in associazione a trastuzumab.

• 255 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione a capecitabina.

• 332 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione a prednisone o prednisolone (vengono presentati gli effetti indesirati correlati al trattamento clinicamente rilevanti).

• 744 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione a doxorubicina e ciclofosfamide (vengono presentati gli effetti indesiderati correlati al trattamento clinicamente rilevanti).

• 300 pazienti affetti da adenocarcinoma gastrico (221 nello studio di fase III e 79 nello studio di fase II) trattati con docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile (vengono presentati gli effetti indesiderati correlati al trattamento clinicamente rilevanti).

• 174 e 251 pazienti affetti da tumore della testa e del collo che hanno ricevuto docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile (vengono presentati gli effetti indesiderati correlati al trattamento clinicamente rilevanti).

Queste reazioni sono state descritte con i criteri NCI Common Toxicity Criteria (grado 3 = G3; grado3-4 = G3/4; grado 4 = G4) ed i termini COSTART e MedDRA.

Le frequenze sono state definite come: molto comuni(≥ 1/10); comuni (≥ 1/100 < 1/10); non comuni (≥ 1/1.000 < 1/100); rari (≥ 1/10.000 < 1/1.000); molto rari (< 1/10.000); sconosciuti (non stimabili dai dati disponibili).

All’interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravità.

Le reazioni avverse riportate più di frequente con docetaxel in monoterapia sono state: neutropenia (reversibile e non cumulativa; il giomo medio al nadir è stato il giomo 7 e la durata media della neutropenia grave (<500 cellule/mm³) è stata di 7 giorni), anemia, alopecia, nausea, vomito, stomatite, diarrea ed astenia. La gravità degli eventi avversi con docetaxel aumenta quando docetaxel è somministrato in combinazione con altri agenti chemioterapici.

Per la combinazione con trastuzumab sono stati riportati gli eventi avversi (tutti i gradi) in percentuale ≥ 10%. Vi è stato un aumento dell’incidenza di eventi avversi gravi (40% vs 31%) e di eventi avversi di grado 4 (34% vs 23%) nel braccio trattato in associazione a trastuzumab rispetto alla monoterapia con docetaxel.

Per l’associazione a capecitabina, vengono riportati gli effetti indesiderati correlati al trattamento più frequenti (≥ 5%) osservati in uno studio clinico di fase III nei pazienti con tumore della mammella dopo fallimento della terapia con antracicline (vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di capecitabina).

Le seguenti reazioni avverse sono state osservate frequentemente con docetaxel:

Patologie del sistema nervoso

Lo sviluppo di neurotossicità periferica grave richiede la riduzione del dosaggio (vedere i paragrafi 4.2 e 4.4). Sintomi neurosensoriali di grado da lieve a moderato sono caratterizzati da parestesia, disestesia o dolore incluso bruciore. Gli eventi neuromotori sono caratterizzati principalmente da debolezza.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Sono state osservate reazioni cutanee reversibili considerate generalmente di grado da lieve a moderato. Le reazioni sono state caratterizzate da eruzioni cutanee, incluse quelle localizzate principalmente ai piedi ed alle mani (compresa la sindrome mano-piede grave), ma anche alle braccia, al viso o al torace, spesso associate a prurito. Le eruzioni si sono manifestate generalmente entro una settimana dall’infusione di docetaxel. Con minore frequenza sono stati riportati sintomi gravi quali eruzioni seguite da desquamazione, che raramente hanno richiesto la sospensione temporanea o definitiva della terapia con docetaxel (vedere i paragrafi 4.2 e 4.4). Gravi alterazioni dell’unghia sono state caratterizzate da ipopigmentazione o iperpigmentazione, talvolta dolore e onicolisi.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Le reazioni nel sito di infusione sono state generalmente lievi e caratterizzate da iperpigmentazione, infiammazione, arrossamento e secchezza della pelle, flebite o stravaso, nonché aumento della permeabilità della vena.

La ritenzione di liquidi che comprende casi di edema periferico e meno frequentemente casi di versamento pleurico, effusione pericardica, ascite e aumento ponderale. L’edema periferico generalmente inizia alle estremità inferiori e può divenire generalizzato con un aumento ponderale di 3 kg o oltre.

La ritenzione idrica è cumulativa per incidenza e intensità (vedere il paragrafo 4.4).

Disturbi del sistema immunitario

Le reazioni da ipersensibilizzazione si sono generalmente manifestate entro pochi minuti dall’inizio dell’infusione di docetaxel e sono state di solito di grado da lieve a moderato. I sintomi riportati con maggiore frequenza sono stati vampate di calore, eruzioni cutanee con o senza prurito, oppressione toracica, dorsalgia, dispnea e febbre o brividi. Le reazioni gravi sono state caratterizzate da ipotensione e/o broncospasmo o eruzione cutanea/eritema generalizzato (vedere il paragrafo 4.4)

Docetaxel per infusione 100 mg/m² in monoterapia:

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Esami diagnostici Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<5%); Aumento di fosfatasi alcalina ematica G3/4 (<4%); Aumento di AST G3/4 (<3%); Aumento di ALT G3/4 (<2%);
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 0,7%) Insufficienza cardiaca
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3: 76,4%); Anemia (G3/4: 8,9%); Neutropenia febbrile Trombocitopenia (G4: 0,2%)
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3: 4,1%); Neuropatia motoria periferica (G3/4: 4%); Disgeusia (grave 0,07%)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea (grave 2,7%)
Patologie gastrointestinali Stomatite (G3/4: 5,3%); Diarrea (G3/4: 4%); Nausea (G3/4: 4%); Vomito (G3/4: 3%) Costipazione (grave: 0,2%); Dolore addominale (grave: 1%); Emorragia gastrointestinale (grave: 0,3%) Esofagite (grave: 0,4%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Reazioni cutanee (G3/4: 5,9%); Alterazioni ungueali (grave: 2,6%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (grave: 1,4%) Artralgia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 5,7%; incluse sepsi e polmonite, letali nell’1,7%) Infezioni associate a neutropenia G4 (G3/4: 4,6%)
Patologie vascolari Ipotensione; Upertensione; Emorragia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Ritenzione di liquidi (grave: 6,5%); Astenia (grave: 11,2%); Dolore Reazioni al sito di infusione; Dolore al torace di tipo non cardiaco (grave: 0,4%)
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 5,3%)

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro: episodi di sanguinamento associati a trombocitopenia di grado 3/4.

Patologie del sistema nervoso

Dati di reversibilità sono disponibili nel 35,3% dei pazienti che hanno sviluppato neurotossicità dopo il trattamento con docetaxel 100 mg/m² in monoterapia. Gli eventi sono stati reversibili in maniera spontanea entro 3 mesi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: un caso di alopecia non reversibile alla fine dello studio. Il 73% delle reazioni cutanee sono state reversibili entro 21 giorni.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

La dose cumulativa media all’interruzione della terapia è stata superiore a 1.000 mg/m² e il tempo medio di reversibilità della ritenzione idrica è stato di 16,4 settimane (intervallo 0-42 settimane). La comparsa di ritenzione di grado da moderato a grave è ritardata (dose cumulativa media: 818,9 mg/m²) nei pazienti che hanno ricevuto la premedicazione rispetto ai pazienti senza premedicazione (dose media cumulativa: 489,7 mg/m²); tuttavia, in alcuni pazienti è stata riportata durante i primi cicli di terapia.

Docetaxel per infusione 75 mg/m² in monoterapia

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Esami diagnostici Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<2%)
Patologie cardiache Aritmia (non grave)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 54,2%); Anemia (G3/4: 10,8%); Trombocitopenia (G4: 1,7%) Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3/4: 0,8%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 2,5%);
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 3,3%); Stomatite (G3/4: 1,7%); Vomito (G3/4: 0,8%); Diarrea (G3/1,7%); Costipazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Reazioni cutanee (G3/4: 0,8%) Alterazioni ungueali (grave: 0,8%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 5%)
Patologie vascolari Ipotensione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 12,4%); Ritenzione di liquidi (grave: 0,8%); Dolore
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (non grave)

Docetaxel per infusione 75 mg/m² in associazione a doxorubicina

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Esami diagnostici Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<2,5%); Aumento di fosfatasi alcalina ematica G3/4 (<2,5%); Aumento di AST G3/4 (<1%); Aumento di ALT G3/4 (<1%);
Patologie cardiache Insufficienza cardiaca; aritmia (non grave)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 91,7%); Anemia (G3/4: 9,4%); Neutropenia febbrile; Trombocitopenia (G4: 0,8%)
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3: 0,4%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0,4%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 5%); Stomatite (G3/4: 7,8%); Diarrea (G3/4: 6,2%); Vomito (G3/4: 5%); Costipazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Alterazioni ungueali (grave: 0,4%); Reazioni cutanee (non gravi)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 7,8%)
Patologie vascolari Ipotensione
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 8,1%); Ritenzione di liquidi (grave: 1,2%); Dolore Reazioni al sito di infusione
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 1,2%)

Docetaxel 75 mg/m² in associazione a cisplatino

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Esami diagnostici Aumento di bilirubina ematica G3/4 (2,1%); Aumento di ALT G3/4 (1,3%) Aumento di AST G3/4 (0,5%); Aumento di fosfatasi alcalina ematica G3/4 (0,3%)
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 0,7%) Insufficienza cardiaca
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 51,5%); Anemia (G3/4: 6,9%); Trombocitopenia (G4: 0,5%) Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3: 3,7%); Neuropatia motoria periferica (G3/4: 2%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 9,6%); Vomito (G3/4: 7,6%); Diarrea (G3/4: 6,4%); Stomatite (G3/4: 2%) Costipazione
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Alterazioni ungueali (grave: 0,7%); Reazioni cutanee (G3/4: 0,2%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (grave:0,5%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 5,7%)
Patologie vascolari Ipotensione (G3/4: 0,7%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 9,9%); Ritenzione di liquidi (grave: 0,7%); Febbre G3/4: 1,2%) Reazioni al sito di infusione; Dolore
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 2,5%)

Docetaxel per infusione 100 mg/m² in associazione a trastuzumab

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Esami diagnostici Aumento ponderale
Patologie cardiache Insufficienza cardiaca
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 32%); neutropenia febbrile (che include neutropenia associata a febbre e uso di antibiotici) o sepsi neutropenica
Patologie del sistema nervoso Parestesia; cefalea; disgeusia; ipoestesia
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione; congiuntivite
Patologie respiratorie, toraciche e medistiniche Epistassi; dolore faringolaringeo; rinofaringite; dispnea; tosse; rinorrea
Patologie gastrointestinali Nausea; diarrea; vomito; costipazione; stomatite; dispepsia; dolore addominale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo alopecia; eritema; eruzione cutanea; alterazioni ungueali
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia; artralgia; dolore alle estremità; dolore osseo; dolore alla schiena
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Patologie vascolari Linfoedema
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia; edema periferico; piressia; fatica; infiammazione delle mucose; dolore; sindrome parainfluenzale; dolore al torace; brividi Letargia
Disturbi psichiatrici Insonnia

Patologie cardiache

Insufficienza cardiaca sintomatica è stata riportata nel 2,2% dei pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con trastuzumab rispetto allo 0% dei pazienti che hanno ricevuto docetaxel in monoterapia. Nel braccio di docetaxel in combinazione con trastuzumab, il 64% dei pazienti aveva precedentemente ricevuto antracicline come terapia adiuvante rispetto al 55% dei pazienti nel braccio di docetaxel in monoterapia.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto comune: la tossicità ematologica era aumentata nei pazienti trattati con trastuzumab e docetaxel rispetto a quelli trattati con docetaxel in monoterapia (neutropenia di grado 3/4 nel 32% verso 22%, secondo i criteri NCI-CTC). Si noti che questo è probabilmente una sottovalutazione poiché, è risaputo che docetaxel, da solo, ad un dosaggio di 100 mg/m² causa neutropenia nel 97% dei pazienti, di grado 4 nel76%, in base al nadir della conta ematica. L’incidenza della neutropenia febbrile/ sepsi neutropenica era aumentata anche nei pazienti trattati con Herceptin e docetaxel (il 23% verso il 17% dei pazienti trattati con docetaxel in monoterapia).

Docetaxel 75 mg/m² in associazione a capecitabina

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Esami diagnostici Calo ponderale; Aumento di bilirubina ematica G3/4 (9%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 63%); Anemia (G3/4: 10%) Trombocitopenia (G3/4: 3%)
Patologie del sistema nervoso Disgeusia (G3/4: <1%); Parestesia (G3/4: <1%) Vertigini; Cefalea (G3/4: <1%); Neuropatia periferica
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione
Patologie respiratorie, toraciche e medistiniche Dolore faringolaringeo (G3/4:2%) Dispnea (G3/4: 1%); Tosse (G3/4: <1%); Epistassi (G3/4: <1%)
Patologie gastrointestinali Stomatite (G3/4: 18%); Diarrea (G3/4: 14%); Nausea (G3/4: 6%); Vomito (G3/4: 4%); Costipazione (G3/4: 1%); Dolore addominale (G3/4: 2%); Dispepsia Dolore addominale superiore; Secchezza delle fauci
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sindrome mano-piede (G3/4:24%); Alopecia (G3/4: 6%); Alterazioni ungueali (G3/4: 2%) Dermatite; Rash eritematoso (G3/4: <1%); Scolorimento delle unghie; Onicolisi (G3/4: 1%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 2%); Artralgia (G3/4: 1%) Dolore alle estremità (G3/4:<1%); Dolore alla schiena (G3/4: 1%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 1%); Diminuzione dell’appetito Disidratazione (G3/4: 2%)
Infezioni ed infestazioni Candidosi orale (G3/4 < 1%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (G3/4: 3%); Piressia (G3/4: 1%); Fatica/debolezza (G3/4: 5%); Edema periferico (G3/4: 1%) Letargia; dolore

Docetaxel 75 mg/m² in associazione a prednisone o prednisolone

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Patologie cardiache Disfunzione della funzionalità cardiaca ventricolare sinistra (G3/4: 0,3%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 32%); Anemia (G3/4: 4,9%) Trombocitopenia (G3/4: 0,6%); Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3/4: 1,2%); Disgeusia (G3/4: 0%) Neuropatia motoria periferica(G3/4: 0%)
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione (G3/4: 0,6%)
Patologie respiratorie, toraciche e medistiniche Epistassi (G3/4: 0%); Dispnea (G3/4: 0,6%); Tosse (G3/4: 0%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 2,4%); Diarrea (G3/4: 1,2%); Stomatite/ faringite (G3/4:0,9%); Vomito (G3/4: 1,2%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Alterazioni ungueali (non grave) Rash esfoliativo (G3/4: 0,3%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Artralgia (G3/4: 0,3%); Mialgia (G3/4: 0,3%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 0,6%)
Infezioni ed infestazioni Infezioni (G3/4: 3,3%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Fatica (G3/4: 3,9%); Ritenzione di liquidi (grave:0,6%)
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 0,6%)

Docetaxel 75 mg/m² in associazione a doxorubicina e ciclofosfamide

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Indagini diagnostiche Aumento o diminuzione ponderale(G3/4: 0,3%)
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 0,1%); Insufficienza cardiaca congestizia
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia (G3/4: 4,3%); Neutropenia (G3/4: 65,5%); Trombocitopenia (G3/4: 2,0%); Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Disgeusia (G3/4: 0,7%); Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 0%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0%); Neuropatia corticale(G3/4: 0,3 %); Neuropatia cerebellare (G3/4: 0,1%) Sincope (G3/4: 0%);
Patologie dell’occhio Alterazione della lacrimazione (G3/4:0,1%); Congiuntivite (G3/4:0,3%)
Patologie respiratorie, toraciche e medistiniche Tosse (G3/4: 0%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 5,1%); Stomatite (G3/4:7,1%); Vomito (G3/4: 4,3%); Diarrea (G3/4: 3,2%); Costipazione (G3/4: 0,4%) Dolore addominale (G3/4: 0,5%) Colite/ enterite/ perforazione intestinale diffusa
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; Tossicità cutanea (G3/4: 0,7%); Alterazioni ungueali (G3/4: 0,4%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 0,8%); Artralgia (G3/4: 0,4%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 2,2%);
Infezioni ed infestazioni Infezioni (G3/4: 3,2%); Infezione neutropenica. Non ci sono state morti per setticemia.
Patologie vascolari Vasodilatazione (G 3/4:0.9%) Ipotensione (G3/4: 0%) Flebiti (G3/4: 0%) Linfoedema (G3/4: 0%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (G3/4:11%) Febbre (G3/4:1.2%) Edema periferico (g3/4: 0.4%)
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 1,1%)
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea

Patologie cardiache

E’ stata riportata anche insufficienza cardiaca congestizia (CHF) (2,3% a 70 mesi di follow-up medio).

Un paziente per ciascun gruppo di trattamento è deceduto per insufficienza cardiaca.

Patologie del sistema nervoso

Si è osservata neuropatia sensoriale periferica ad un follow-up medio di 55 mesi, in 9 dei 73 pazienti che avevano manifestato neuropatia sensoriale periferica alla fine della chemioterapia.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Si è osservata alopecia ad un follow-up medio di 55 mesi, in 22 dei 687 pazienti che avevano manifestato alopecia alla fine della chemioterapia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Si è osservato edema periferico ad un follow-up medio di 55 mesi in 18 di 112 pazienti che avevano manifestato edema periferico alla fine della chemioterapia.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Si è osservata amenorrea ad un follow-up medio di 55 mesi, in 133 delle 233 pazienti che avevano manifestato amenorrea alla fine della chemioterapia.

Docetaxel per infusione 75 mg/m² in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile per il trattamento dell’adenocarcinoma gastrico.

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 1,0%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia (G3/4: 20,9%); Neutropenia (G3/4: 83,2%); Trombocitopenia (G3/4: 8,8%); Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica(G3/4: 8,7%); Vertigini (G3/4: 2,3%); Neuropatia motoria periferica(G3/4: 1,3%)
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione (G3/4: 0%)
Patologie dell’orecchio e del labirinto Insufficienza dell’udito (G3/4: 0%);
Patologie gastrointestinali Diarrea (G3/4: 19,7%); Nausea (G3/4: 16%); Stomatite (G3/4: 23,7%); Vomito (G3/4: 14,3%) Costipazione (G3/4: 1,0%) Dolore gastrointestinale (G3/4: 1,0%) ; Esofagite/ disfagia/ odinofagia (G3/4: 0,7%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia (G3/4: 11,7%) Rash con prurito (G3/4: 0,7%); Alterazioni ungueali (G3/4: 0,7%); Esfoliazione cutanea (G3/4: 0%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 11,7%)
Infezioni ed infestazioni Infezione neutropenia; Infezioni (G3/4: 11,7%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4: 19,0%); Febbre G3/4: 2,3%); Ritenzione di liquidi (grave/ mortale: 1%)
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 1,7%)

Patologie del sistema emolinfopietico

La neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate nel 17,2% e nel13,5% dei pazienti rispettivamente, a prescindere dall’uso del G-CSF. Il G-CSF è stato usato per la profilassi secondaria nel 19,3% dei pazienti (10,7% dei cicli). La neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate rispettivamente nel 12,1% e nel 3,4% dei pazienti che hanno ricevuto in profilassi G-CSF, nel 15,6% e nel 12,9% dei pazienti senza la profilassi con G-CSF (vedere il paragrafo 4.2).

Docetaxel per infusione 75 mg/m² in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile per il trattamento del tumore della testa e del collo

• Chemioterapia di induzione seguita da radioterapia (TAX 323)

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Esami diagnostici Aumento ponderale
Patologie cardiache Ischemia miocardica(G3/4: 1,7%) Aritmia (G3/4: 0,6%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 76,3%); Anemia (G3/4: 9,2%); Trombocitopenia (G3/4: 5,2%); Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Disgeusia/ parosmia; Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 0,6%) Vertigini
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione; Congiuntivite
Patologie dell’orecchio e del labirinto Insufficienza dell’udito
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 0,6%); Stomatite (G3/4:4,0%); Diarrea (G3/4: 2,9%); Vomito (G3/4: 0,6%); Costipazione; esofagite/ disfagia/ odinofagia (G3/4: 0,6%); Dolore addominale; Dispepsia; Emorragia gastrointestinale (G3/4: 0,6%);
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia; (G3/4: 10,9%); Rash con prurito; Pelle secca; Esfoliazione cutanea (G3/4: 0,6%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 0,6%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 0,6%);
Infezioni ed infestazioni Infezioni (G3/4: 6,3%); Infezione neutropenica.
Patologie vascolari Patologie venose (G3/4: 0.6%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4:3.4%); Piressia (G3/4:0.6%); Ritenzione di fluidi; Edema;
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (non grave)

• Chemioterapia di induzione seguita da chemioradioterapia (TAX 324)

Classificazione sistemica organica di MedDRA Effetti indesiderati molto comuni ≥ 10% dei pazienti Effetti indesiderati comuni ≥ 1 a < 10% dei pazienti Effetti indesiderati non comuni ≥ 0,1 a < 1% dei pazienti
Indagini diagnostiche Calo ponderale Aumento ponderale
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 2,0%) Ischemia miocardica
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 83,5%); Anemia (G3/4: 12,4%); Trombocitopenia (G3/4: 4,0%); Neutropenia febbrile
Patologie del sistema nervoso Disgeusia/ parosmia (G3/4: 0,4%); Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 1,2%) Vertigini (G3/4: 2,0%); Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0,4%)
Patologie dell’occhio Maggiore lacrimazione Congiuntivite
Patologie dell’orecchio e del labirinto Insufficienza dell’udito (G3/4: 1,2%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 13,9%); Stomatite (G3/4: 20,7%); Vomito (G3/4: 8,4%); Diarrea (G3/4: 6,8%); Esofagite/ disfagia/ odinofagia (G3/4: 12,0%); Costipazione (G3/4: 0.4%) Dispepsia (G3/4: 0,8%); Dolore gastrointestinale (G3/4: 1,2%); Emorragia gastrointestinale (G3/4: 0,4%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia (G3/4: 4,0%); Rash con prurito Pelle secca; Desquamazione
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 0.4%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 12.0%);
Infezioni e infestazioni Infezioni(G3/3.6.0%); Infezione neutropenica
Tumori benigmi,maligni e non specificati (cisti e polipi compresi) Dolore tumorale (G3/4:1.2%)
Patologie vascolari Disordini venosi
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4:4.0%); Piressia (G3/4:3.6%); Ritenzione di fluidi;(G3/4:1.2%) Edema(G3/4:1.2%);
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità

Esperienza post-marketing

Patologie cardiache

Sono stati segnalati casi rari di infarto del miocardio.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Sono state riportate soppressione midollare e altre reazioni avverse di tipo ematologico. Inoltre è stata riportata coagulazione intravascolare disseminata (CID) spesso in associazione a sepsi o insufficienza multiorganica.

Patologie del sistema nervoso

Dopo la somministrazione di docetaxel sono stati osservati rari casi di convulsioni o perdita temporanea di coscienza. Queste reazioni si manifestano talvolta durante l’infusione del medicinale.

Patologie dell’occhio

Si sono manifestati tipicamente durante l’infusione del farmaco casi molto rari di alterazioni visive transitorie (bagliori, lampi di luce, scotomi) e in associazione a reazioni di ipersensibilità.

Queste manifestazioni si sono rivelate reversibili dopo interruzione dell’infusione. Raramente sono stati riportati casi di lacrimazione con o senza congiuntivite, così come casi di ostruzione del dotto lacrimale in seguito ad un’eccessiva lacrimazione.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Rari casi di ototossicità, insufficienza dell’udito e/o perdita dell’udito sono stati riportati.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raramente sono stati riportati sindrome da distress respiratorio acuto, polmonite interstiziale e fibrosi polmonare. Sono stati riportati rari casi di polmoniti causate da radiazioni in pazienti sottoposti a radioterapia concomitante.

Patologie gastrointestinali

Sono stati riportati rari casi di disidratazione in seguito a disturbi gastrointestinali, perforazione gastrointestinale, colite ischemica, colite ed enterocolite neutropenica. Inoltre, sono stati riportati casi rari di occlusione ileale ed intestinale.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raramente sono stati riportati con docetaxel casi di lupus eritematoso cutaneo e di eruzioni bollose come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica. In alcuni casi, altri fattori concomitanti potrebbero aver contribuito allo sviluppo di tali effetti. Con docetaxel sono stati riportati cambiamenti del tipo sclerodermico, preceduti generalmente da linfedema periferico.

Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi)

Sono stati riportati casi molto rari di leucemia mieloide acuta e sindrome mielodisplastica quando il docetaxel è stato somministrato in associazione ad altri agenti chemioterapici e/o radioterapia.

Patologie vascolari

Raramente sono stati riportati eventi tromboembolici venosi.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raramente sono stati segnalati fenomeni di richiamo di radiazione. La ritenzione di liquidi non era associata a episodi acuti di oliguria o ipotensione. Sono stati riportati di rado casi di disidratazione ed edema polmonare.

Disturbi del sistema immunitario

Sono stati segnalati alcuni casi di shock anafilattico, alcuni dei quali fatali.

Patologie epatobiliari

Sono stati riportati casi molto rari di epatite, talvolta fatali prevalentemente nei pazienti con patologie epatiche preesistenti.

 

Docetaxel: avvertenze per l’uso

Salvo controindicazioni, per i tumori della mammella e del polmone non a piccole cellule, la premedicazione con un corticosteroide orale, quale desametasone 16 mg/die (ad es. 8 mg BID) per 3 giorni, iniziando 1 giomo prima della somministrazione di docetaxel, può ridurre l’incidenza e la gravità della ritenzione di liquidi, nonché la gravità delle reazioni di ipersensibilità. Per il carcinoma prostatico, la premedicazione è costituita da desametasone orale 8 mg, 12 ore, 3 ore e 1 ora prima dell’infusione di docetaxel (vedere il paragrafo 4.2).

Ematologia

La neutropenia è la più frequente delle reazioni avverse osservate con docetaxel. I nadir dei neutrofili sono comparsi al valore medio di 7 giorni, ma nei pazienti trattati precedentemente con dosi elevate questo intervallo può essere ridotto. Eseguire frequentemente un controllo dell’emocromo completo in tutti i pazienti trattati con docetaxel. I pazienti potranno essere trattati di nuovo con docetaxel, quando il valore dei neutrofili corrisponde ≥ a 1.500 cellule/mm³ (vedere il paragrafo 4.2).

Nel caso di neutropenia grave (< 500 cellule /mm³per sette o più giorni), durante la terapia con docetaxel si raccomanda una riduzione del dosaggio nei cicli terapeutici successivi o l’uso di appropriate misure sintomatiche (vedere il paragrafo 4.2).

Nei pazienti trattati con docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile (TCF), la neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate con un’incidenza più bassa quando i pazienti hanno ricevuto G-CSF in profilassi. I pazienti trattati con TCF dovranno ricevere il G-CSF in profilassi per ridurre il rischio di neutropenia complicata (neutropenia febbrile, neutropenia prolungata o infezione neutropenica). I pazienti che ricevono TCF devono essere monitorati molto attentamente (vedere i paragrafi 4.2 e 4.8).

Reazioni di ipersensibilità

I pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione per la possibile comparsa di reazioni di ipersensibilità, specialmente durante la prima e la seconda infusione. Entro pochi minuti dall’inizio dell’infusione di docetaxel possono verificarsi reazioni di ipersensibilità, quindi devono essere tenuti a disposizione mezzi per il trattamento della ipotensione e del broncospasmo. Se si verificano reazioni di ipersensibilità con sintomi minori come vampate o reazioni cutanee localizzate, non sarà necessario interrompere la terapia. Tuttavia le reazioni gravi, quali ipotensione grave, broncospasmo o eruzione/eritema generalizzati richiedono l’immediata sospensione dell’infusione di docetaxel ed una terapia appropriata. Nei pazienti che manifestano gravi reazioni di ipersensibilità non si dovrà somministrare più docetaxel.

Reazioni cutanee

Si è osservato eritema cutaneo localizzato delle estremità (palmo della mano e pianta del piede) con edema, seguito da desquamazione. Sono stati riportati inoltre gravi sintomi, quali eruzioni cutanee seguite da desquamazione che hanno richiesto la sospensione momentanea o definitiva del trattamento con docetaxel (vedere il paragrafo 4.2).

Ritenzione di liquidi

I pazienti con grave ritenzione di liquidi, quali versamento pleurico, pericardico e ascite, devono essere monitorati attentamente.

Pazienti con disfunzioni epatiche

I pazienti trattati con docetaxel 100 mg/m² somministrato in monoterapia che presentano livelli di transaminasi sieriche (ALT e/o AST) maggiori di 1,5 volte il limite superiore normale assieme a livelli di fosfatasi alcalina sierica maggiori di 2,5 volte dell’ULN, corrono un rischio più elevato di sviluppare reazioni avverse gravi, quali morte tossica, incluse sepsi ed emorragia gastrointestinale, che possono essere mortali, neutropenia febbrile, infezioni, trombocitopenia, stomatite ed astenia. Per cui, il dosaggio di docetaxel raccomandato per i pazienti con test di funzionalità epatica elevati è 75 mg/m² e i test di funzionalità epatica devono essere eseguiti prima di iniziare il trattamento e prima di ogni ciclo (vedere il paragrafo 4.2).

Per i pazienti con valori sierici di bilirubina > ULN e/o valori di ALT e AST > 3,5 volte il limite superiore normale con livelli di fosfatasi alcalina > 6 volte il limite superiore normale, non si può raccomandare una riduzione di dosaggio e docetaxel non deve essere usato se non strettamente necessario.

In associazione a cisplatino e 5-fluorouracile per il trattamento dei pazienti con adenocarcinoma gastrico, lo studio clinico registrativo ha escluso i pazienti con un valore di ALT e/o AST > 1,5 volte l’ULN associato a un valore di fosfatasi alcalina >2,5 volte l’ULN e al valore di bilirubina >1 volta l’ULN; per questi pazienti, nessuna riduzione della dose può essere raccomandata ed il docetaxel non dovrà essere usato se non strettamente necessario. Non sono disponibili dati su pazienti con insufficienza epatica trattati con docetaxel in associazione ad altre indicazioni.

Pazienti con insufficienza renale

Non vi sono dati disponibili per i pazienti con grave insufficienza renale trattati con docetaxel.

Sistema nervoso

La comparsa di neurotossicità periferica grave richiede la riduzione del dosaggio (vedere il paragrafo 4.2).

Tossicità cardiaca

Insufficienza cardiaca è stata osservata in pazienti trattati con docetaxel in associazione a trastuzumab, in particolare dopo chemioterapia contenente antracicline (doxorubicina o epirubicina). Questa è risultata essere da moderata a grave ed è stata associata a morte (vedere il paragrafo 4.8).

Quando i pazienti sono candidati al trattamento con docetaxel in associazione a trastuzumab, essi devono essere sottoposti ad una valutazione cardiaca di base. La funzionalità cardiaca deve essere ulteriormente monitorata durante il trattamento (ad es. ogni 3 mesi) per identificare i pazienti che potrebbero sviluppare una disfunzione cardiaca. Per maggiori dettagli, vedere il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di trastuzumab.

Altro

Durante la terapia, gli uomini e le donne devono adottare misure contraccettive e gli uomini anche dopo la sua sospensione per almeno 6 mesi (vedere il paragrafo 4.6).

Ulteriori precauzioni per il trattamento adiuvante del tumore della mammella

Neutropenia complicata

Per i pazienti che presentano neutropenia complicata (neutropenia prolungata, neutropenia febbrile o infezione neutropenica) si dovrà considerare il trattamento con G-CSF e la riduzione del dosaggio (vedere il paragrafo 4.2).

Reazioni gastrointestinali

I sintomi come dolore addominale e malessere, febbre, diarrea con o senza neutropenia, potrebbero essere manifestazioni precoci di grave tossicità gastrointestinale e devono essere valutati e trattati immediatamente.

Insufficienza cardiaca congestizia

I pazienti devono essere monitorati per i sintomi di insufficienza cardiaca congestizia, durante la terapia ed il periodo di follow-up.

Leucemia

Nei pazienti trattati con docetaxel, doxorubicina e ciclofosfamide (TAC) il rischio di mielodisplasia ritardata o leucemia mieloide richiede un follow-up ematologico.

Pazienti con 4 o più linfonodi positivi

Il rapporto rischio/beneficio della terapia con TAC nei pazienti con 4 o più linfonodi positivi non è stato completamente definito con l’analisi ad interim (vedere il paragrafo 5.1).

Anziani

I dati su pazienti di età superiore a 70 anni trattati con docetaxel in combinazione con doxorubicina e ciclofosfamide sono limitati.

In uno studio sul carcinoma prostatico, su 333 pazienti trattati con docetaxel ogni tre settimane, 209 avevano un’età uguale o superiore a 65 anni e 68 pazienti superiore ai 75 anni. Nei pazienti trattati con docetaxel ogni tre settimane, l’incidenza di alterazioni ungueali correlate al farmaco è risultata ≥ 10% maggiore nei pazienti di età uguale o superiore ai 65 anni, rispetto ai pazienti più giovani.

L’incidenza di febbre, diarrea, anoressia ed edema periferico correlabili al farmaco è risultata ≥ 10% maggiore nei pazienti di età uguale o superiore ai 75 anni rispetto ai pazienti di età inferiore ai 65 anni.

Fra i 300 pazienti (221 nello studio di fase III e 79 nello studio di fase II) trattati con docetaxel in associazione a cisplatino e 5-fluorouracile nello studio sul carcinoma gastrico, 74 avevano 65 o più anni e 4 avevano 75 o più anni. L’incidenza di eventi avversi gravi è risultata maggiore nei pazienti anziani rispetto a quelli più giovani. L’incidenza dei seguenti eventi avversi (di tutti i gradi): letargia, stomatite ed infezione neutropenica si è verificata con una frequenza > 10% nei pazienti di 65 o più anni rispetto ai pazienti più giovani.

I pazienti anziani trattati con TCF dovranno essere monitorati attentamente.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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