Draganon: effetti indesiderati e controindicazioni
Draganon (Aniracetam) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Disturbi dell’attenzione e della memoria dell’anziano di origine degenerativa o vascolare.
Come tutti i farmaci, però, anche Draganon ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Draganon, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Draganon: controindicazioni
Ipersensibilità individuale accertata verso il farmaco.
Draganon: effetti indesiderati
Draganon risulta ben tollerato in tutti i pazienti, anche se molto anziani.
Occasionalmente sono stati segnalati casi di agitazione, ansietà, irrequietezza, insonnia; tali effetti regrediscono prontamente quando si modifichino le modalità di somministrazione come riportate al paragrafo 5.4.
Raramente è stata riferita la comparsa di senso di peso epigastrico, cefalea, sonnolenza, astenia e vertigini.
Draganon: avvertenze per l’uso
Nel caso in cui si manifestino sintomi quali irrequietezza, ansietà, agitazione serale oppure insonnia, è consigliabile anticipare la seconda somministrazione alle prime ore del pomeriggio, oppure ricorrere alla monosomministrazione giornaliera, assumendo 1500 mg al mattino.
Nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina <10 ml/min) si consiglia di dimezzare la posologia giornaliera.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco