Lenistar: effetti indesiderati e controindicazioni

Lenistar: effetti indesiderati e controindicazioni

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Lenistar: effetti indesiderati e controindicazioni

Lenistar (Butamirato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Sedativo della tosse.

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Lenistar ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Lenistar, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Lenistar: controindicazioni

Ipersensibilità ai componenti o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Gravidanza ed allattamento (v.par. 4.6).

Bambini di età inferiore ai 2 anni.

Il prodotto contiene sorbitolo: pertanto, esso è controindica nei casi di intolleranza ereditaria al fruttosio

 

Lenistar: effetti indesiderati

La tollerabilità di LENISTAR è buona. In rari casi, sono stati segnalati nausea, anoressia, transitori disturbi gastrici (diarrea), rash cutanei, vertigini. Tali effetti scompaiono in seguito alla riduzione della posologia od alla sospensione del farmaco.

 

Lenistar: avvertenze per l’uso

Nei soggetti affetti da grave insufficienza renale e/o epatica.LENISTAR va somministrato solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico, tenuto conto che i tassi plasmatici efficaci di butamirato citrato possono essere piu’ elevati e/o duraturi che nei soggetti con funzionalita’ epatica e/o renale normale.

Il prodotto contiene glicerolo: può essere pericoloso ad alti dosi; può provocare emicrania, problemi gastrici e diarrea. Il prodotto contiene sorbitolo che può provocare problemi gastrici e diarrea. Il prodotto contiene paraidrossibenzoato che può provocare reazioni allergiche di tipo ritardato come dermatite da contatto; più raramente può provocare reazioni di tipo immediato con orticaria e broncospasmo.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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