Metoprololo 100 EG: effetti indesiderati
Metoprololo 100 EG (Metoprololo Tartrato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Ipertensione arteriosa (ipertonia arteriosa), cardiopatia coronarica (angina pectoris), disturbi funzionali cardiovascolari (sindromi cardiache ipercinetiche), forme rapide di aritmie cardiache, (aritmie tachicardiche), trattamento preventivo dell’emicrania, trattamento acuto e di lunga durata durante e dopo l’infarto cardiaco.
Come tutti i farmaci, però, anche Metoprololo 100 EG ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Metoprololo 100 EG, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Metoprololo 100 EG: controindicazioni
Il metoprololo è controindicato nei seguenti casi:
IpersensibilitĂ al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti,
Disturbi nella conduzione dell’eccitazione dagli atri ai ventricoli (blocco atrio ventricolare di 2° e di 3° grado),
Sindrome del nodo senoatriale (sindrome del nodo di Keith-Flack),
Disturbo nella conduzione dell’eccitazione tra il nodo senoatriale e gli atri (gravi blocchi senoatriali),
Shock,
Astenia miocardica (insufficienza cardiaca manifesta),
Polso a riposo prima del trattamento, inferiore a 50 pulsazioni al minuto (bradicardia),
Pressione arteriosa eccessivamente bassa (ipotonia),
Iperacidificazione del sangue (acidosi),
Stadi tardivi di disturbi circolatori periferici,
Tendenza agli spasmi bronchiali (ipereccitabilitĂ bronchiale),
Somministrazione concomitante di sostanze inibitrici MAO (eccezione: sostanze inibitrici MAO-B).
Metoprololo 100 EG: effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono stati suddivisi nelle seguenti categorie: Molto comune: ≥1/10
Comune: ≥1/100, <1/10 Non comune: ≥1/1.000, <1/100
Raro: ≥1/10.000, <1/1.000
Molto raro: <1/10.000, non noti (non possono essere stimati in base ai dati disponibili)
Patologie del sistema emolinfopoietico
Raro: trombocitopenia, leucopenia
Disturbi del sistema immunitario
Raro: shock anafilattico
Disturbi del metabolismo e della nutrizione
Raro: diabete mellito latente o peggioramento di diabete giĂ esistente, aumento di peso
Disturbi psichiatrici
Non comune: sogni vividi, allucinazioni
Raro: instabilitĂ emotiva, perdita temporanea della memoria
Patologie del sistema nervoso
Non comune: parestesia, vertigini, depressione, confusione, cefalea, sincope
Patologie dell’occhio
Raro: congiuntivite, riduzione del flusso lacrimale (soprattutto in soggetti che portano lenti a contatto), disturbi visivi
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Raro: disturbi dell’udito, tinnito
Patologie cardiache
Non comune: bradicardia, disturbi della conduzione atrio-ventricolare, accentuazione di astenia miocardica, dolori cardiaci, palpitazioni
Patologie vascolari
Non comune: Sindrome di Raynaud
Raro: ipotensione (compresa ipotensione ortostatica), accentuazione dei sintomi in pazienti affetti da claudicazione intermittente, accentuazione dei disturbi circolatori periferici giĂ esistenti (fino alla cancrena), accentuazione dei sintomi in pazienti affetti da Sindrome di Raynaud
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Non comune: dispnea
Raro: rinite allergica, broncospasmo
Patologie gastrointestinali
Non comune: malessere, vomito, dolori addominali, stipsi, diarrea Raro: secchezza della bocca
Patologie epatobiliari
Raro: epatite
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comuni: prurito, arrossamento cutaneo, rash Non comune: sudorazione
Raro: alopecia, fotosensibilitĂ
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo
Raro: debolezza muscolare, crampi muscolari, artrite, psoriasi
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella
Raro: malattia di Peyronie, disturbi della libido, impotenza
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Non comune: stanchezza, edema periferico
Esami diagnostici
Raro: glicemia, alterazione dei valori funzionali epatici
Metoprololo 100 EG: avvertenze per l’uso
Una vigilanza medica particolarmente accurata si rende necessaria nei seguenti casi:
pazienti diabetici con valori glicemici fortemente oscillanti, nonché nel caso di diete rigide
pazienti con un tumore del midollo surrenale che produce ormoni (feocromocitoma, che richiede una precedente terapia con alfa-bloccanti),
pazienti con ridotta funzionalitĂ epatica.
Nei pazienti che presentano un’anamnesi familiare o personale di psoriasi, i bloccanti dei beta recettori dovrebbero essere prescritti soltanto dopo un’accurata valutazione dei vantaggi realizzabili rispetto ai rischi possibili.
Gli agenti bloccanti dei recettori adrenergici beta possono aumentare la sensibilità agli allergeni e la gravità delle reazioni anafilattiche. L’uso di questi farmaci in pazienti che presentano un’anamnesi di gravi reazioni di ipersensibilità ed in pazienti che seguono una terapia desensibilizzante (rischio di eccessive reazioni anafilattiche) dovrebbe, pertanto, essere limitato ai pazienti in cui sia assolutamente necessaria una terapia a base di beta-bloccanti.
Soprattutto in pazienti che presentano cardiopatie ischemiche il trattamento non dovrebbe essere interrotto bruscamente.
Il dosaggio dovrebbe essere ridotto gradualmente, nell’arco di 1-2 settimane, iniziando, se necessario, una contemporanea terapia sostitutiva al fine di prevenire un aggravamento dell’angina pectoris. Inoltre possono svilupparsi ipertensione e aritmie. Una volta che si sia deciso di interrompere il trattamento beta-bloccante per la preparazione di un intervento chirurgico, la terapia dovrebbe essere sospesa per almeno 24 ore. Una prosecuzione del trattamento beta-bloccante riduce il rischio di aritmie durante l’induzione dell’anestesia e l’intubazione; tuttavia può essere aumentato il rischio di ipertensione.
Se il trattamento viene proseguito occorre usare cautela nell’uso di alcuni farmaci anestetici.
Il paziente può essere protetto contro reazioni vagali mediante somministrazione intravenosa di atropina.
Nei pazienti che presentano affezioni della circolazione periferica (morbo o sindrome di Raynaud, claudicatio intermittens), i beta-bloccanti dovrebbero essere impiegati con grande cautela in quanto può verificarsi un aggravamento di questi disturbi.
I beta-bloccanti non dovrebbero essere impiegati in pazienti affetti da insufficienza cardiaca congestizia non sottoposta a trattamento. In questi casi occorre prima stabilizzare questa condizione.
I beta bloccanti possono indurre bradicardia.
Se la frequenza del polso scende al di sotto di 50-55 battiti al minuto a riposo e se il paziente avverte sintomi riferibili alla bradicardia, il dosaggio dovrebbe essere ridotto.
In pazienti affetti da disturbi polmonari ostruttivi cronici può verificarsi un aggravamento delle ostruzioni alle vie respiratorie. Pertanto i beta-bloccanti non selettivi non dovrebbero essere impiegati per questa categoria di pazienti, mentre i beta 1 bloccanti selettivi dovrebbero essere impiegati soltanto con la massima cautela.
A causa del loro effetto negativo sul tempo di conduzione degli stimoli, i beta bloccanti dovrebbero essere somministrati con cautela nei pazienti che presentano un blocco cardiaco di primo grado.
Nel trattamento delle persone anziane si deve usare cautela, partendo da bassi dosaggi, anche se la tollerabilità nelle persone anziane è normalmente buona.
Il medicinale contiene Lattosio, quindi i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco