Mistral: è un farmaco sicuro? Come funziona?
Mistral (Dermatan Sodio Solfato) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie: Prevenzione della trombosi venosa profonda.
Ma come funziona Mistral? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.
Farmacodinamica di Mistral: come funziona?
Il dermatan solfato è un glicosaminoglicano di origine naturale. Esso potenzia l’azione di un inibitore fisiologico selettivo della trombina, il cofattore eparinico II, mentre è privo di effetto sull’antitrombina III, principale cofattore dell’eparina. Pertanto il dermatan solfato, a differenza dell’eparina, agisce sul sistema della coagulazione come un inibitore selettivo della trombina. I fattori responsabili della parziale neutralizzazione in vivo dell’eparina (legame alle proteine plasmatiche ed al fattore piastrinico 4, presenza di fibrina già formata) non interferiscono apprezzabilmente con l’attività antitrombinica del dermatan solfato.
Il dermatan solfato ha scarsa influenza sui tests della coagulazione impiegati per il monitoraggio dei trattamenti eparinici: il dermatan solfato non ha effetto anti-Fattore Xa e prolunga il tempo di tromboplastina parziale attivata solo ad elevate concentrazioni plasmatiche.
In appropriati modelli animali, il dermatan solfato previene efficacemente sia la formazione della trombosi venosa sia l’estensione di una trombosi esistente.
Il margine fra dosi antitrombotiche e dosi emorragizzanti è, nei modelli sperimentali, superiore a quello osservabile con l’eparina.
Il dermatan solfato non interferisce apprezzabilmente con l’emostasi primaria né con la funzionalità piastrinica. Esso è inoltre privo di effetti farmacologici significativi non correlati a quelli antitrombotici.
Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Mistral, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.
Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.
Farmacocinetica di Mistral
Gli studi di farmacocinetica nell’uomo hanno evidenziato le caratteristiche seguenti:
volume di distribuzione simile al volume plasmatico;
rapida eliminazione dopo somministrazione endovenosa (emivita di 60 minuti); a causa delle caratteristiche di assorbimento del farmaco, l’emivita di eliminazione apparente dopo somministrazione intramuscolare è prolungata (10 ore dopo dose singola) e superiore a quella dell’eparina iniettata sottocute;
cinetica lineare nell’intervallo di dosi utilizzate in terapia;
escrezione per via renale, in forma prevalentemente immodificata;
significativo rallentamento dell’escrezione nell’insufficienza renale grave: l’emivita di eliminazione è di 3 ore dopo somministrazione endovenosa in pazienti in trattamento emodialitico;
nessuna variazione farmacocinetica significativa legata all’età.
Abbiamo visto come Mistral agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Mistral è un farmaco sicuro?
Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.
Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.
Mistral: dati sulla sicurezza
La DL50 per via endovenosa è superiore a 1800 mg/kg nel ratto e a 500 mg/kg nel cane. La somministrazione di dosi endovenose ripetute fino a 62.5 mg/kg/die per 13 settimane non ha causato nessun quadro specifico di tossicità d’organo nel ratto e nel cane; in quest’ultima specie sono state osservate modificazioni cardiovascolari di natura ipotensiva nei 30-60 minuti successivi all’iniezione, che scompaiono dopo i primi giorni di trattamento. Dosi intramuscolari ripetute fino a 50 mg/kg/die per 26 settimane non hanno causato nessun quadro specifico di tossicità d’organo nel ratto e nella scimmia; è stato peraltro osservato un aggravamento dose-dipendente, rispetto agli animali di controllo, delle reazioni emorragiche locali in sede di iniezione. In appropriati modelli sperimentali, il dermatan solfato non risulta mutageno né immunogeno.
Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti indesiderati che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.
Tutti gli effetti indesiderati segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.
Consultate gli effetti collaterali e le controindicazioni di Mistral nella nostra scheda apposita.
Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.
Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.
Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di Sant’Antonio” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.
Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Mistral
Mistral: interazioni
La somministrazione contemporanea di farmaci inibenti l’aggregazione piastrinica (compresi l’acido acetilsalicilico e gli antiflogistici non steroidei) comporta un potenziale aumento del rischio emorragico. L’uso di tali farmaci va quindi limitato ai casi di effettiva necessità e deve avvenire sotto stretto controllo medico.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco