Moventig: effetti indesiderati e controindicazioni
Moventig (Naloxegol Ossalato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Moventig è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da costipazione indotta da oppioidi (OIC) con una inadeguata risposta al/ai lassativo (i). Per la definizione di inadeguata risposta al/ai lassativo (i), vedere paragrafo 5.1.
Come tutti i farmaci, però, anche Moventig ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Moventig, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Moventig: controindicazioni
Ipersensibilità
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o a qualunque altro antagonista oppioide.
Occlusione gastrointestinale
Pazienti con occlusione gastrointestinale (GI) nota o sospetta o in pazienti a rischio aumentato di occlusione recidivante, data la possibilità di perforazione gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4).
Condizioni dei pazienti con dolore oncologico
Pazienti con un tumore maligno sottostante che sono a rischio aumentato di perforazione GI, ad esempio i soggetti:
con tumori maligni sottostanti dell’apparato gastrointestinale o del peritoneo
con carcinoma ovarico ricorrente o avanzato
in trattamento con inibitori del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (VEGF).
Forti inibitori del CYP3A4
Uso concomitante di forti inibitori del CYP3A4 (es. claritromicina, ketoconazolo, itraconazolo o telitromicina; inibitori della proteasi come ritonavir, indinavir o saquinavir; succo di pompelmo quando consumato in grandi quantità), vedere paragrafo 4.5.
Moventig: effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
In base ai dati cumulati ricavati dagli studi clinici, le reazioni avverse da farmaco più comunemente riportate con naloxegol (≥5%) sono: dolori addominali, diarrea, nausea, mal di testa e flatulenza. Nella maggior parte dei casi, le reazioni avverse gastrointestinali sono state classificate di entità da lieve a moderata, sono insorte all’inizio del trattamento e sono scomparse con il proseguimento della terapia. Sono stati riportati spesso dolori associati a una componente crampiforme.
Tabella delle reazioni avverse
Le reazioni avverse sono classificate secondo la frequenza e la classificazione per sistemi e organi. Le classi di frequenza sono definite in base alle seguenti convenzioni: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella 1 – Reazioni avverse secondo la frequenza e la classificazione per sistemi e organi (SOC)
Classificazione per
sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Non nota
Infezioni ed
infestazioni
Rinofaringite
Disturbi del sistema
immunitario Ipersensibilità
Patologie del sistema nervoso
Mal di testa Sindrome da astinenza di oppioidi
Classificazione per
sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Raro Non nota
Patologie
gastrointestinali
Dolore addominalea, diarrea
Flatulenza,
nausea, vomito
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Iperidrosi
Nota: Selezione delle ADR e delle relative frequenze in base alla dose pari a 25 mg.
a riflettono i termini standard di MedDRA per: “dolore addominale”, “dolore addominale superiore”, “dolore addominale inferiore” e “dolore gastrointestinale”.
Descrizione delle reazioni avverse selezionate
Sindrome da astinenza di oppioidi
Naloxegol somministrato alle dosi terapeutiche evidenzia un assorbimento minimo attraverso la barriera ematoencefalica. In alcuni pazienti, tuttavia, è stato segnalato un insieme di sintomi che assomiglia alla sindrome da astinenza da oppioidi a livello del sistema nervoso centrale. La maggior parte dei casi segnalati è stata osservata poco tempo dopo la somministrazione iniziale del medicinale ed era di entità lieve o moderata.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.
Moventig: avvertenze per l’uso
Condizioni di aumentato rischio di perforazione gastrointestinale
Sono stati riportati casi rari di perforazione gastrointestinale durante l’uso post-marketing di antagonisti periferici dei recettori mu degli oppioidi in pazienti con una malattia allo stadio avanzato. Si raccomanda di impiegare naloxegol con cautela nei soggetti affetti da qualsiasi patologia che potrebbe determinare la compromissione dell’integrità della parete del tratto gastrointestinale
(es. malattia ulcerosa peptica grave, malattia di Crohn, diverticolite attiva o recidivante, neoplasie infiltranti del tratto gastrointestinale o metastasi peritoneali). Il profilo generale di rischio/beneficio per ogni paziente deve essere tenuto in considerazione. Si consiglia ai pazienti di interrompere la terapia con naloxegol e informare immediatamente il loro medico se manifestano dolori addominali insolitamente forti o persistenti.
Interruzioni clinicamente rilevanti della barriera ematoencefalica
Naloxegol è un antagonista periferico dei recettori (mu) per gli oppioidi, che accede in maniera limitata al sistema nervoso centrale (SNC). L’integrità della barriera ematoencefalica è importante per ridurre al minimo l’ingresso di naloxegol nel SNC. I pazienti con interruzioni clinicamente importanti della barriera ematoencefalica (es. tumori maligni primari del cervello, metastasi al SNC o altre patologie infiammatorie, sclerosi multipla attiva, morbo di Alzheimer allo stadio avanzato, ecc.) non sono stati inclusi negli studi clinici e possono presentare il rischio che naloxegol penetri nel SNC.
Naloxegol deve essere prescritto con cautela in questi pazienti tenendo conto del rapporto
beneficio-rischio del singolo paziente e della potenziale comparsa di effetti sul SNC, fra cui sintomi di astinenza da oppioidi e/o interferenza con analgesia oppiode-mediata. In caso di evidenze di interferenza con analgesia oppioide-mediata o della sindrome da astinenza da oppioidi, i pazienti devono interrompere il trattamento con Moventig e contattare il loro medico.
Uso concomitante di metadone
Nell’ambito di studi clinici è stato osservato che i pazienti che assumono metadone come principale terapia per il dolore evidenziano una frequenza più elevata di reazioni avverse gastrointestinali (fra cui dolori addominali e diarrea), rispetto ai soggetti non trattati con metadone. In alcuni casi, sono stati osservati sintomi indicativi di astinenza da oppioidi in associazione alla somministrazione di 25 mg di naloxegol nei pazienti che assumono metadone per il dolore. Questo è stato osservato in una proporzione maggiore di pazienti che assumono metadone rispetto a quelli che non assumono metadone. I pazienti che assumono metadone per il trattamento della dipendenza da oppioidi non sono stati inclusi nel programma di sviluppo clinico e il trattamento con naloxegol in questi pazienti deve essere effettuato con cautela
Reazioni avverse gastrointestinali
Nell’ambito di studi clinici sono stati segnalati casi di forti dolori addominali e diarrea in associazione all’impiego della dose pari a 25 mg, insorti solitamente poco tempo dopo l’inizio del trattamento. È stata riscontrata un’incidenza più alta di interruzioni del trattamento nei pazienti trattati con la dose di 25 mg, in confronto al placebo, in seguito a diarrea (0,7% per il placebo versus 3,1% per 25 mg di naloxegol) e dolori addominali (rispettivamente, 0,2% versus 2,9%). I pazienti devono essere avvisati di segnalare prontamente sintomi gravi, persistenti o peggioramenti al medico. Si può prendere in considerazione l’eventualità di ridurre la dose a 12,5 mg nei pazienti che manifestano gravi eventi avversi a livello gastrointestinale in base alla risposta e alla tollerabilità dei singoli soggetti.
Sindrome di astinenza da oppioidi
Nel programma clinico di naloxegol (DSM-5) sono stati segnalati casi di sindrome di astinenza da oppioidi. La sindrome di astinenza da oppioidi è un insieme di tre o più dei seguenti segni o sintomi: umore disforico, nausea o vomito, dolori muscolari, lacrimazione o rinorrea, dilatazione pupillare o piloerezione o sudorazione, diarrea, sbadigli, febbre o insonnia. La sindrome di astinenza da oppioidi tipicamente si sviluppa da pochi minuti a diversi giorni dopo la somministrazione di un antagonista degli oppioidi. Se si sospetta la sindrome di astinenza da oppioidi il paziente deve interrompere Moventig e contattare il proprio medico.
Pazienti con condizioni CardioVascolari
Naloxegol non è stato studiato nel programma di studi clinici in pazienti con una storia recente di infarto miocardico negli ultimi 6 mesi, insufficienza cardiaca congestizia sintomatica, malattia cardiovascolare (CV) conclamata o pazienti con un intervallo QT ≥500 msec. Moventig deve essere usato con cautela in questi pazienti. Uno studio QTc eseguito con naloxegol in volontari sani non ha indicato alcun prolungamento dell’intervallo QT.
Induttori del CYP3A4
Naloxegol non è raccomandato nei pazienti che assumono forti induttori del CYP3A4 (es. carbamazepina, rifampicina, Erba di San Giovanni) (vedere paragrafo 4.5).
Per informazioni riguardanti l’uso concomitante di inibitori del CYP3A4, vedere paragrafi 4.2, 4.3 e 4.5.
Compromissione della funzionalità renale
La dose iniziale per i pazienti con insufficienza renale di entità moderata o grave è 12,5 mg. In caso di comparsa di effetti collaterali che influiscono sulla tollerabilità, il trattamento con naloxegol deve essere interrotto. La dose può essere aumentata a 25 mg se 12,5 mg sono ben tollerati dal paziente (vedere paragrafo 5.2).
Grave compromissione della funzionalità epatica
Naloxegol non è stato studiato nei pazienti con compromissione epatica grave. L’uso di naloxegol non è raccomandato in questi pazienti.
Dolore correlato al cancro
È stata acquisita un’esperienza clinica limitata relativa all’uso di naloxegol in pazienti affetti da OIC con dolore correlato al cancro. Pertanto, si raccomanda cautela quando si prescrive naloxegol a questi pazienti (vedere paragrafo 4.3).
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco