Moxonidina: effetti indesiderati e controindicazioni
Moxonidina (Moxonidina) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Moxonidina Mylan Generics è indicata negli adulti nel trattamento dell’ipertensione essenziale da lieve a moderata.
Come tutti i farmaci, però, anche Moxonidina ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Moxonidina, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Moxonidina: controindicazioni
Moxonidina Mylan Generics è controindicata nei pazienti con:
ipersensibilitĂ a moxonidina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1
sindrome del nodo del seno
bradicardia (a riposo HR < 50 pulsazioni/minuto)
blocco atrio-ventricolare di II o III grado
insufficienza cardiaca (paragrafo 4.4)
Moxonidina: effetti indesiderati
Gli effetti collaterali più frequenti segnalati con l’assunzione di moxonidina includono secchezza della bocca, capogiri, astenia e sonnolenza. Questi sintomi spesso diminuiscono dopo le prime settimane di trattamento.
Gli effetti Indesiderati (osservati durante gli studi clinici controllati con placebo, con n = 886 pazienti esposti a moxonidina) sono riportati per Classe Sistemica Organica nelle frequenze elencate di seguito:
| Molto comune (≥1/10) | Comune (≥1/100, <1/10) | Non comune (≥1/1000, <1/100) | Molto raro (1/10.000) | |
| Patologie endocrine | Ginecomastia, impotenza e perdita della libido | |||
| Disturbi psichiatrici | Alterazione dei processi del pensiero, insonnia | Ansia, nervosismo, anoressia | ||
| Patologie del sistema nervoso | Disturbi del sonno, cefalea*, capogiri, vertigini, sonnolenza | Sedazione, sincope* | ||
| Patologie dell’occhio | Sensazione di secchezza prurito o bruciore degli occhi | |||
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Tinnito | |||
| Patologie cardiache | Bradicardia | |||
| Patologie vascolari | Vasodilatazione | Ipotensione * (inclusa ipotensione ortostatica), parestesia degli arti, disturbi della circolazione periferica | ||
| Patologie gastrointestinali | Bocca secca | Diarrea, nausea, vomito, dispepsia*, stitichezza ed altri disturbi gastrointestinali | ||
| Patologie epatobiliari | Reazioni epatiche | |||
| Patologie della cute e del tessuto cutaneo | Eruzioni cutanee, prurito | Angioedema | ||
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Dolore alla schiena | Dolore al collo | ||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Astenia | Edema in differenti localizzazioni, debolezza delle gambe, ritenzione idrica, dolore alle paratiroidi |
* non vi era alcun aumento della frequenza rispetto al placebo
Segnalazione delle reazioni avverse sospette.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo Responsabili Farmacovigilanza
Moxonidina: avvertenze per l’uso
Casi di vari gradi di blocco AV sono stati segnalati durante l’esperienza post- marketing in pazienti sottoposti a trattamento con moxonidina. Sulla base di questi case report, il ruolo causale di moxonidina nel ritardare la conduzione atrio-ventricolare non può essere completamente escluso. Pertanto, si raccomanda cautela nel trattamento di pazienti con una possibile predisposizione a sviluppare un blocco AV.
Quando Moxonidina viene usato in pazienti con blocco AV di grado I, deve essere usata un’attenzione speciale per evitare la bradicardia. Moxonidina non
deve essere utilizzata in casi di grado maggiore di blocco AV (vedere paragrafo 4.3).
Quando moxonidina è usata nei pazienti con grave malattia coronarica o angina pectoris instabile deve essere esercitata particolare attenzione in quanto vi è una limitata esperienza in questa popolazione di pazienti.
A causa della mancanza di evidenze cliniche a sostegno dell’uso sicuro nei pazienti con insufficienza cardiaca moderata, moxonidina deve essere somministrata con cautela in questi pazienti.
Si consiglia cautela nella somministrazione di moxonidina a pazienti con compromissione della funzione renale in quanto moxonidina viene escreta principalmente attraverso reni. In questi pazienti è consigliato un attento aggiustamento della dose, soprattutto all’inizio della terapia. Il dosaggio deve essere iniziato con 0,2 mg al giorno e può essere aumentato fino ad un massimo di 0,4 mg al giorno per i pazienti con compromissione della funzione renale di grado moderato (GFR> 30 ml / min, ma <60 ml / min) e fino ad un massimo di 0,3 mg al giorno per i pazienti con grave compromissione della funzione renale (GFR <30 ml / min), se clinicamente indicato e ben tollerato.
Se la moxonidina viene utilizzata in combinazione con un β-bloccante, ed entrambi i trattamenti devono essere interrotti, il β-bloccante deve essere interrotto per primo, e, a seguire moxonidina alcuni giorni dopo.
Nessun effetto rebound della pressione sanguigna è stato osservato dopo la sospensione del trattamento con moxonidina. Tuttavia, è consigliabile non interrompere l’assunzione di moxonidina bruscamente, ma ridurla gradualmente nel corso di un periodo di due settimane.
La popolazione anziana può essere più suscettibile agli effetti cardiovascolari di farmaci che riducono la pressione arteriosa. Pertanto, la terapia deve essere iniziata con la dose più bassa e gli aumenti della dose devono essere introdotti con cautela per evitare le gravi conseguenze che tali reazioni possono comportare.
Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp -lattasi o malassorbimento del glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco