Myliconacid: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Myliconacid: è un farmaco sicuro? Come funziona?

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Myliconacid: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Myliconacid (Famotidina, Associazioni) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie: Trattamento sintomatico a breve termine di pirosi o rigurgito acido negli adulti e negli adolescenti dai 16 anni di età.

Myliconacid: indicazioni e modo d'uso

Ma come funziona Myliconacid? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Myliconacid: come funziona?

ANTAGONISTI DEI RECETTORI H2/ANTIACIDI

(A02BA53: famotidina, combinazioni)

La famotidina riduce la produzione acida e della pepsina, come anche il volume della secrezione gastrica basale, notturna e stimolata.

Il magnesio idrossido ed il calcio carbonato esplicano proprietà antiacide attraverso un meccanismo di neutralizzazione.

La capacità di neutralizzazione dell’acido per singola compressa è valutata a 21mEq (metodo USP).

Uno studio di misurazione del pH gastrico ed esofageo condotto su 23 pazienti ha dimostrato che la somministrazione dell’associazione famotidina 10mg/ antiacido 21mEq con 60ml di acqua un’ora dopo un pasto serale ad alto contenuto lipidico produce un aumento immediato del pH esofageo.

L’aumento del pH gastrico , oltre il livello osservato con placebo ed antiacido da soli, permane per 12 ore.


Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Myliconacid, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Myliconacid

Le proprietà farmacocinetiche della famotidina non vengono significativamente modificate quando viene somministrata con magnesio idrossido 165mg e calcio carbonato 800mg.

Famotidina:

La famotidina segue le cinetiche lineari.

La famotidina è assorbita rapidamente e si osserva un picco di concentrazione plasmatica correlato alla dose, dopo 1-3 ore dalla somministrazione.

La biodisponibilità media di una dose orale è del 40-45%. La biodisponibilità non è influenzata dall’assunzione durante i pasti. Il metabolismo di primo passaggio è minimo. Dosi ripetute non provocano un accumulo del farmaco.

Nel plasma il legame con le proteine è relativamente basso (15-20%).L’emivita plasmatica dopo una singola dose orale o dosi multiple ripetute (per 5 giorni) è stata approssimativamente di 3 ore.

La metabolizzazione del farmaco avviene a livello epatico con formazione di un metabolita inattivo, il sulfossido.

Dopo somministrazione orale, l’escrezione urinaria media della dose assorbita di famotidina è del 65-70%, di cui 25%-30% come composto immodificato. La clearance renale va da 250 a 450ml/min, indicando una certa escrezione tubulare. Una piccola quantità può essere escreta sotto forma di sulfossido.

L’emivita è prolungata in pazienti con alterata funzionalità renale. Calcio carbonato e magnesio idrossido:

Il calcio carbonato ed il magnesio idrossido sono convertiti in cloruri solubili dagli acidi gastrici. Vengono assorbiti approssimativamente il 10% del calcio ed il 15-20% del magnesio ed i cloruri solubili rimanenti sono riconvertiti in sali insolubili ed eliminati con le feci. Negli individui con normale funzionalità renale le piccole quantità di calcio e magnesio assorbite vengono rapidamente escrete per via renale.


Abbiamo visto come Myliconacid agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Myliconacid è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Myliconacid: dati sulla sicurezza

I dati preclinici per la famotidina non rivelano un rischio specifico, per l’uomo, sulla base di studi convenzionali di sicurezza, farmacologia, tossicità con dose ripetuta, genotossicità, potenziale cancerogeno, e tossicità per la riproduzione.

Solo dati limitati di tossicità sono disponibili per il magnesio idrossido ed il calcio carbonato. Questi dati non indicano rischi specifici per l’uomo nelle normali condizioni d’uso. Negli animali trattati con calcio carbonato ad alte dosi o per lunghi periodi sono state descritte anormalità dell’ossificazione.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti indesiderati che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti indesiderati segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Consultate gli effetti collaterali e le controindicazioni di Myliconacid nella nostra scheda apposita.

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di Sant’Antonio” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Myliconacid

Myliconacid: interazioni

ti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp-Lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere il medicinale.

I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio- galattosio o carenza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere il medicinale.

L’uso prolungato, specialmente durante il trattamento con altri prodotti contenenti calcio e/o

prodotti contenenti Vitamina D, pone a rischio di ipercalcemia con conseguente alterazione della funzionalità renale.

Precauzioni per l’uso

Se i sintomi persistono dopo 15 giorni di trattamento continuo, o peggiorano, deve essere effettuata un’analisi eziologica e riesaminata la strategia terapeutica.

Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione Gli antiacidi interagiscono con altri farmaci assunti per via orale. Associazioni che necessitano di precauzioni per l’uso:

E’ stata osservata una diminuzione dell’assorbimento di alcuni farmaci contemporaneamente somministrati.

In via precauzionale, si raccomanda di assumere gli antiacidi separatamente dagli altri farmaci. In linea generale, lasciar passare più di due ore dall’assunzione (vedere lìsta sottostante). Tuttavia, si devono lasciar passare 4 ore dalla somministrazione del prodotto e di antibiotici a base di chinoloni.

L’assorbimento di alcuni FANS, di agenti antidiabetici a base di sulfanilurea e dell’anticoagulante orale dicumarolo può essere incrementato dalla somministrazione concomitante del prodotto.

Atenololo, metoprololo, propranololo, sotalolo

Clorochina

Tetracicline

Diflunisal

Digossina

Difosfonato

Estramustina (per la presenza di sali di calcio)

Fexofenadina

Ferro (sali)

Sodio fluoruro

Glucocorticoidi (descritto per prednisolone e desametasone)

Indometacina

Resina di polistirene sulfonato sodico

Ketoconazolo

Lansoprazolo

Neurolettici fenotiazinici

Penicillamina

Fosforo (integratori)

Tiroxina

Gabapentina

benzodiazepine

Associazioni che devono essere considerate:

Salicilati: gli antiacidi aumentano l’ escrezione renale di salicilati a causa della alcalinizzazione dell’urina.

Il probenecid inibisce la secrezione tubulare della famotidina aumentando di conseguenza le

concentrazioni plasmatiche di famotidina.

Durante l’uso concomitante di glicosidi cardiaci, l’ipercalcemia può aumentare il rischio di tossicità digitalica (rischio di aritmia). I pazienti devono essere monitorati in particolare attraverso l’ECG ed i livelli di calcio.

I diuretici tiazidici possono causare ipercalcemia a causa della diminuita eliminazione renale

del calcio. Dato che il prodotto è indicato per un uso a breve termine, non è richiesto il monitoraggio del livello plasmatico del calcio.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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