Mysimba: effetti indesiderati e controindicazioni
Mysimba (Bupropione E Naltrexone) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Mysimba è indicato, in aggiunta ad una dieta ipocalorica ed una aumentata attività fisica, per la gestione del peso in pazienti adulti (≥ 18 anni) con un Indice di massa corporea (BMI) iniziale ≥ 30 kg/m2 (obesi), o ≥ 27 kg/m2 30 kg/m2 (sovrappeso) in presenza di una o più comorbilità correlate al peso (ad es. diabete di tipo 2, dislipidemia o ipertensione controllata) Il trattamento con Mysimba deve essere interrotto dopo 16 settimane se i pazienti non hanno perso almeno il 5% del loro peso iniziale (vedere paragrafo 5.1).
Come tutti i farmaci, però, anche Mysimba ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Mysimba, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Mysimba: controindicazioni
Ipersensibilità al(i) principio(i) attivo(i) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo
6.1.
Pazienti con ipertensione non controllata (vedere paragrafo 4.4).
Pazienti con patologie a carattere convulsivo in corso o con anamnesi di convulsioni (vedere paragrafo 4.4)
Pazienti per i quali sia nota una patologia tumorale del sistema nervoso centrale
Pazienti in stato di astinenza da alcol o benzodiazepina
Pazienti con anamnesi di disturbo bipolare
Pazienti in trattamento con altri medicinali che contengano bupropione o naltrexone
Pazienti con diagnosi attuale o pregressa di bulimia o anoressia nervosa
Pazienti in fase di dipendenza da oppiacei cronici (vedere paragrafì 4.4 e 4.5) o antagonisti degli oppiacei (ad es. metadone) o pazienti in sindrome acuta di astinenza da oppiacei.
Pazienti che ricevono somministrazione contemporanea di inibitori della monoaminossidasi (IMAO). Fra l’interruzione del trattamento con IMAO e l’inizio del trattamento con naltrexone/bupropione devono trascorrere almeno 14 giorni (vedere paragrafo 4.5)
Pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafì 4.2 e 5.2)
Pazienti con insufficienza renale allo stadio terminale o con compromissione renale severa (vedere paragrafì 4.2 e 5.2)
Mysimba: effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
La sicurezza di naltrexone/bupropione è stata valutata in cinque studi in doppio cieco controllati con placebo su 4.754 soggetti sovrappeso o obesi (3.239 soggetti trattati con naltrexone/bupropione e
1.515 soggetti trattati con placebo) per un periodo di trattamento fino a 56 settimane.
Negli studi clinici, il 23,8% dei soggetti che hanno ricevuto naltrexone/bupropione e l’11,9% dei soggetti che hanno ricevuto placebo hanno interrotto il trattamento a causa di un evento avverso. Le reazioni avverse più frequenti per naltrexone/bupropione sono nausea, costipazione, vomito, capogiro e bocca secca. Le reazioni avverse più frequenti che hanno portato all’interruzione di naltrexone/bupropione sono state nausea, cefalea, capogiro e vomito.
Tabella riassuntiva delle reazioni avverse
Reazione avverse segnalate con la combinazione a dose fissa
Il profilo di sicurezza di naltrexone/bupropione (NB) presentato di seguito si basa su studi clinici condotti con la combinazione a dose fissa (reazioni avverse con un’incidenza di almeno lo 0,1% e doppia rispetto al placebo). L’elenco seguente fornisce anche informazioni sulle reazioni avverse dei componenti singoli naltrexone (N) e bupropione (B) identificati nei rispettivi riassunti delle caratteristiche del prodotto approvati.
Le frequenze degli eventi avversi sono classificate secondo la seguente convenzione: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Tabella 1.
Reazioni avverse riportate in soggetti che hanno assunto Naltrexone/bupropione, Naltrexone e Bupropione
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazione avversa (Medicinale*) |
|---|---|---|
| Infezioni ed infestazioni | Non comune | Herpes orale (N), Tinea pedis (N) |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Comune | Diminuzione della conta dei leucociti (NB) |
| Non comune | Linfoadenopatia (N) | |
| Raro | Porpora trombocitopenica idiopatica (N) | |
| Disturbi del sistema immunitario** | Comune | Reazioni di ipersensibilità quali orticaria (B) |
| Molto raro |
Reazioni di ipersensibilità più gravi, inclusi angioedema, dispnea/broncospasmo e shock anafilattico. Artralgia, mialgia e febbre sono state anche segnalate in concomitanza con reazione cutanea e altri sintomi indicativi di ipersensibilità ritardata. Questi sintomi possono essere assimilati alla cosiddetta malattia da siero (B) |
|
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Comune | Diminuzione dell’appetito (N) |
| Non comune | Disidratazione (NB), Anoressia (B) | |
| Raro | Alterazioni della glicemia (B) | |
| Disturbi psichiatrici | Molto comune | Ansia (N), Insonnia (N,B) |
| Comune |
Irritabilità (N), Disturbi affettivi (N), Depressione (B), Ansia (B) |
|
| Non comune |
Sogni anormali (NB,N)a, Nervosismo (NB,N)a, Dissociazione (sentirsi stralunato) (NB), Tensione (NB), Agitazione (NB,N,B)a, Cambiamenti di umore (NB), Stato confusionale (N), Depressione (N), Allucinazioni (N), Paranoia (N), Disorientamento (N), Incubi (N), Disturbi della libido (N), Confusione (B) |
|
| Raro | Irritabilità (B), Ideazione suicidaria (N), Tentativo di suicidio (N), Ostilità (B), Allucinazioni (B), Depersonalizzazione (B), Sogni anomali inclusi gli incubi (B) | |
| Molto Raro |
Deliri (B), Ideazione paranoica (B), Irrequietezza (B), Aggressività (B) |
|
| Non nota | Ideazione e comportamento suicidari (B)****, Psicosi (B), Ansia (NB), Allucinazioni (NB), Insonnia (NB), Irritabilità (NB) | |
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | Cefalea (N), Irrequietezza (N) |
| Comune |
Capogiro (NB,N,B)a, Tremore (NB,N,B)a, Disgeusia (NB), Disturbi dell’attenzione (NB), Letargia (NB), Disturbi della concentrazione (B), Cefalea (B), Alterazioni del gusto (B) |
|
| Non comune | Tremore intenzionale (NB), Disturbi dell’equilibrio (NB), Amnesia (NB), Ritardo mentale (NB), Presincope (NB), Sonnolenza (N) | |
| Raro | Distonia (B), Atassia (B), Parkinsonismo (B), Incoordinazione (B), Disturbo della memoria (B), Parestesia (B), Sincope (B), Convulsioni (B)*** | |
| Non nota | Cefalea (NB) | |
| Patologie dell’occhio | Comune | Aumento della lacrimazione (N) |
| Non comune | Visione offuscata (N), Irritazione oculare (N), Gonfiore oculare (N), Dolore oculare o astenopia (N), Fotofobia (N), Disturbi visivi (B) | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Comune | Tinnito (NB,N,B)a, Vertigine (NB,N)a |
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazione avversa (Medicinale*) |
|---|---|---|
| Non comune | Cinetosi (NB), Dolore all’orecchio (N), Fastidio all’orecchio (N) | |
| Patologie cardiache | Comune |
Palpitazioni (NB,N,B)a, Alterazioni dell’elettrocardiogramma (N) |
| Non comune | Tachicardia (NB,N,B)a | |
| Patologie vascolari | Comune | Vampate di calore (NB) |
| Non comune | Fluttuazioni della pressione sanguigna (N), Aumento della pressione sanguigna (talvolta severa) (B), Vampate (N,B) | |
| Raro | Vasodilatazione (B), Ipotensione posturale (B) | |
| Non nota | Ipertensione (NB) | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Comune | Dolore toracico (N) |
| Non comune | Congestione nasale (N), Fastidio nasale (N), Rinorrea (N), Starnuti (N), Dolore orofaringeo (N), Aumento dell’espettorato (N), Disturbi al seno paranasale (N), Dispnea (N), Disfonia (N), Tosse (N), Sbadigli (N) | |
| Patologie gastrointestinali | Molto comune | Dolore addominale (N), Nausea (NB,N)a, Costipazione (NB,N,B)a, Vomito (NB,N)a |
| Comune | Bocca secca (NB,N,B)a, Mal di denti (NB)b Dolore addominale superiore (NB), Diarrea (N), Disturbi gastrointestinali compresa nausea e vomito (B), Dolore addominale (B) | |
| Non comune |
Dolore addominale inferiore (NB), Eruttazione (NB) Gonfiore delle labbra (NB), Carie dentali (NB)b, Ematochezia (NB), Ernia (NB), Flatulenza (N), Emorroidi (N), Ulcera (N) |
|
| Non nota | Fastidio addominale (NB), Dispepsia (NB) | |
| Patologie epatobiliari | Non comune | Colecistite (NB), Disturbi al fegato (N), Aumento della bilirubina ematica (N), Epatite (N), Aumento degli enzimi epatici (NB) |
| Raro | Ittero (B), Epatite (B) | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune |
Iperidrosi (NB), Prurito (NB,N,B)a, Alopecia (NB,N)a, Eruzione cutanea (N,B), Sudorazione (B) |
| Non comune | Acne (N), Seborrea (N) | |
| Raro | Eritema multiforme e sindrome di Stevens Johnson (B), Esacerbazione della psoriasi (B) | |
| Non nota | Eruzione cutanea (NB) | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Molto comune | Artralgia (N), Mialgia (N) |
| Non comune | Protrusione del disco intervertebrale (NB), Dolore alla mascella (NB) Dolore inguinale (N) | |
| Raro | Spasmi muscolari (tic) (B) | |
| Molto raro | Rabdomiolisi (N) | |
| Patologie renali e urinarie | Non comune | Urgenza minzionale (NB), Pollachiuria (N), Disuria (N) |
| Raro | Frequenza e/o ritenzione urinaria (B) | |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Comune | Eiaculazione ritardata (N) |
| Non comune | Mestruazione irregolare (NB), Emorragia vaginale (NB), Disfunzione erettile (NB,N)a, Secchezza vulvovaginale (NB) | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune |
Nervosismo (NB), Aumento di energia (N), Brividi (N), Febbre (B), Iperidrosi (N) |
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazione avversa (Medicinale*) |
|---|---|---|
| Non comune | Sentirsi strano (NB), Astenia (NB,N,B)a, Sete (NB,N)a, Sensazione di calore (NB,N)a, Aumento dell’appetito (N), Aumento di peso (N), Piressia (N), Freddo alle estremità (N), Dolore (N), Dolore toracico (B) | |
| Non nota | Affaticamento (NB) | |
| Esami diagnostici | Non comune | Aumento della creatinina ematica (NB), Diminuzione dell’ematocrito (NB) |
* N = Naltrexone; B = Bupropione; NB = Naltrexone/bupropione
** L’ipersensibilità si può manifestare sotto forma di reazioni cutanee. Vedere “Disturbi del sistema
immunitario” e “Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo”.
*** L’incidenza di convulsioni è circa dello 0,1% (1/1000). I tipi di convulsioni più comuni sono quelle generalizzate tonico-clonico, una tipologia che può dar luogo in alcuni casi a confusione o deficit nella memoria successivi all’attacco (vedere paragrafo 4.4).
**** Sono stati segnalati casi di ideazione e comportamento suicidari durante la terapia con bupropione (vedere paragrafo 4.4).
a Le reazioni avverse sono state elencate nella categoria di frequenza NB se osservate in NB ed in uno o entrambi i componenti individuali.
b Anche se il mal di denti e carie dentali non soddisfano i criteri di inclusione in questa tabella, sono stati elencati sulla base del sottogruppo di pazienti con bocca secca, nei quali è stata osservata una maggiore incidenza di mal di denti e di carie dentali nei soggetti trattati con NB rispetto al placebo.
Descrizione di effetti indesiderati selezionati
Convulsioni: l’incidenza delle convulsioni durante il programma clinico con naltrexone/bupropione è stata dello 0,06% (2/3.239 soggetti). Tra il gruppo di soggetti trattati con naltrexone/bupropione, entrambi i casi di convulsioni sono stati considerati seri ed hanno portato all’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). Non vi sono stati casi di convulsioni nel gruppo placebo.
Reazioni avverse gastrointestinali: la maggior parte dei soggetti trattati con naltrexone/bupropione che hanno sofferto di nausea hanno segnalato l’evento entro 4 settimane dall’inizio del trattamento. Gli eventi erano generalmente auto-limitanti; la maggior parte degli eventi si è risolta entro 4 settimane e quasi tutti si sono risolti entro la Settimana 24. Analogamente, la maggior parte degli eventi di costipazione nei soggetti trattati con naltrexone/bupropione sono stati riportati durante la fase di incremento della dose. Il tempo necessario alla risoluzione della costipazione era simile tra i soggetti trattati con naltrexone/bupropione e i soggetti trattati con placebo. Circa la metà dei soggetti trattati con naltrexone/bupropione che hanno sofferto di vomito, hanno segnalato l’evento per la prima volta durante la fase di incremento della dose. Il tempo necessario alla risoluzione del vomito era generalmente rapido (entro 1 settimana) e quasi tutti gli eventi si sono risolti entro 4 settimane.
L’incidenza di queste reazioni avverse gastrointestinali comuni nel gruppo naltrexone/bupropione rispetto al placebo è stata la seguente: nausea (31,8% vs. 6,7%), costipazione (18,1% vs. 7,2%) e vomito (9,9% vs 2,9%). L’incidenza della nausea severa, costipazione severa e vomito severo è stata bassa, ma è stata superiore nei soggetti trattati con naltrexone/bupropione rispetto ai soggetti trattati con placebo (nausea severa: naltrexone/bupropione 1,9%, placebo <0,1%; costipazione severa: naltrexone/bupropione 0,6%, placebo 0,1%; vomito severo: naltrexone/bupropione 0,7%, placebo 0,3%;). Nessun evento di nausea, costipazione o vomito è stato considerato serio.
Altre reazioni avverse frequenti: la maggior parte dei soggetti trattati con naltrexone/bupropione che hanno segnalato capogiro, cefalea, insonnia o bocca secca, hanno segnalato questi eventi per la prima volta nella fase di incremento della dose. La bocca secca può essere associata con mal di denti e carie dentali; nei soggetti che presentavano bocca secca è stata osservata una incidenza più alta di mal di denti e carie dentale tra i soggetti trattati con naltrexone/bupropione rispetto ai soggetti trattati con placebo. L’incidenza della cefalea severa, capogiro severo e insonnia severa è stata bassa, ma era superiore nei soggetti trattati con naltrexone/bupropione rispetto ai soggetti trattati con placebo (mal di testa severo: naltrexone/bupropione 1,1%, placebo 0,3%; capogiro severo: naltrexone/bupropione 0,6%, placebo 0,2%; insonnia severa: naltrexone/bupropione 0,4%, placebo <0,1%). Nessun evento di
capogiro, bocca secca, cefalea o insonnia nei soggetti trattati con naltrexone/bupropione è stato considerato serio.
Pazienti anziani
I pazienti anziani possono essere più sensibili ad alcune reazioni avverse correlate al sistema nervoso centrale di naltrexone/bupropione (principalmente capogiro e tremore). Vi è un aumento dell’incidenza dei disturbi gastrointestinali nelle categorie di età superiore. Gli eventi comuni che hanno portato alla sospensione negli anziani sono stati nausea, vomito, capogiro, costipazione.
Diabete di tipo 2
I pazienti con diabete di tipo 2 trattati con naltrexone/bupropione hanno dimostrato un’incidenza maggiore degli eventi avversi gastrointestinali, principalmente nausea, vomito e diarrea, rispetto ai soggetti senza diabete. I pazienti con diabete di tipo 2 possono essere più predisposti a questi eventi a causa dell’uso del medicinale concomitante (ad es. metformina) o hanno più probabilità di avere una patologia gastrointestinale sottostante (ad es. gastroparesi) che li predispongono ai sintomi gastrointestinali.
Compromissione renale
I pazienti con compromissione renale moderata hanno avuto generalmente un’incidenza più alta di eventi avversi gastrointestinali e correlati al sistema nervoso centrale, pertanto questi pazienti hanno avuto una tollerabilità minore verso naltrexone/bupropione. Il tipo di eventi di tollerabilità erano simili a quelli osservati nei pazienti con funzione renale normale (vedere paragrafì 4.2, 4.4 e 5.2).
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V
.
Mysimba: avvertenze per l’uso
La sicurezza e la tollerabilità di naltrexone/bupropione deve essere valutata ad intervalli regolari.
Il trattamento deve essere interrotto se vi sono dubbi sulla sicurezza e tollerabilità del trattamento in corso, compresa la preoccupazione riguardo all’aumento della pressione sanguigna (vedere paragrafo 4.8).
Suicidio e comportamento suicidario
Naltrexone/bupropione contiene bupropione. Bupropione è indicato per il trattamento della depressione in alcuni Paesi. Una meta-analisi di studi clinici, controllati con placebo, condotti con farmaci antidepressivi in adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamenti suicidari in pazienti di età inferiore a 25 anni, trattati con gli antidepressivi rispetto a placebo.
Anche se negli studi clinici controllati con placebo di naltrexone/bupropione per il trattamento dell’obesità nei soggetti adulti, non sono stati segnalati suicidi o tentativi di suicidio in studi fino a 56 settimane con naltrexone/bupropione, eventi di suicidalità (compresa l’ideazione suicidaria) sono stati segnalati in soggetti di tutte le età trattati con naltrexone/bupropione rispetto a quelli trattati con placebo dopo la commercializzazione.
La terapia con naltrexone/bupropione deve essere associata ad una attenta supervisione dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, soprattutto all’inizio del trattamento e in seguito a modifiche del dosaggio. I pazienti (e le persone coinvolte nella cura del paziente) devono essere avvertiti della necessità di monitorare qualsiasi peggioramento del quadro clinico, comportamenti o pensieri suicidari o cambiamenti inusuali del comportamento, e di rivolgersi immediatamente al medico se questi sintomi compaiono.
Convulsioni
Bupropione è associato ad un rischio di convulsioni dose dipendente; 300 mg di bupropione a rilascio prolungato portano ad un’incidenza di convulsioni di circa lo 0,1%. Le concentrazioni plasmatiche di bupropione e dei suoi metaboliti in seguito alla somministrazione di una dose singola da 180 mg di bupropione come in naltrexone/bupropione compresse, sono paragonabili alle concentrazioni osservate dopo la somministrazione di una dose singola di bupropione a rilascio prolungato da 150 mg; tuttavia non sono stati condotti studi per determinare le concentrazioni di bupropione e dei suoi metaboliti in seguito a dosi ripetute di naltrexone/bupropione compresse rispetto a bupropione a rilascio prolungato compresse. Poiché non è noto se il rischio di convulsioni con bupropione sia correlato a bupropione o ad un suo metabolita, e non vi sono dati che dimostrino la confrontabilità delle concentrazioni plasmatiche con dosi ripetute, non è certo se la somministrazione a dosi ripetute di naltrexone/bupropione possa essere associata ad un tasso di convulsioni simile a quello osservato con bupropione a rilascio prolungato 300 mg. L’incidenza di convulsioni in soggetti che ricevevano naltrexone/bupropione negli studi clinici era circa 0,06% (2/3.239 soggetti) rispetto allo 0,0%
(0/1.515 soggetti) nei soggetti che ricevevano placebo. Questa incidenza di convulsioni, così come l’incidenza di convulsioni nei soggetti che hanno ricevuto naltrexone/bupropione in un ampio studio sugli esiti cardiovascolari (CVOT), non è stata maggiore della frequenza di convulsioni con bupropione come agente singolo alle dosi approvate.
Il rischio di convulsioni è correlato anche a fattori specifici del paziente, situazioni cliniche e medicinali concomitanti, che devono essere presi in considerazione nella selezione di pazienti trattati con naltrexone/bupropione. La terapia con naltrexone/bupropione deve essere interrotta, e non ripresa successivamente, in pazienti in cui si siano verificate convulsioni durante il trattamento con il medicinale. Deve essere usata cautela quando si prescrive naltrexone/bupropione a pazienti con fattori predisponenti che possono aumentare il rischio di convulsioni, questi includono:
anamnesi di trauma cranico
eccessivo uso di alcol, dipendenza da cocaina o stimolanti
poiché il trattamento con naltrexone/bupropione può determinare una diminuzione del glucosio nei pazienti con diabete, la dose di insulina e/o medicinali orali per il diabete deve essere valutata per ridurre al minimo il rischio di ipoglicemia, che può predisporre i pazienti a convulsioni
co-somministrazione di medicinali che possono abbassare la soglia convulsiva, compresi antipsicotici, antidepressivi, antimalarici, tramadolo, teofillina, steroidi sistemici, chinoloni e antistaminici sedativi
Naltrexone/bupropione è controindicato in pazienti con tumore del sistema nervoso centrale, compromissione epatica severa, diagnosi precedente o attuale di bulimia o anoressia nervosa o astinenza da sedativi (vedere paragrafo 4.3).
Il consumo di alcol durante il trattamento con naltrexone/bupropione deve essere ridotto al minimo o
evitato.
Pazienti che assumono analgesici oppiacei
Naltrexone/bupropione non deve essere somministrato a pazienti in terapia cronica con oppiacei (vedere paragrafo 4.3). Se è necessaria la terapia cronica con oppiacei, il trattamento con naltrexone/bupropione deve essere interrotto. Nei pazienti che necessitano di un trattamento intermittente con oppiacei, la terapia con naltrexone/bupropione deve essere temporaneamente interrotta e la dose di oppiaceo non deve essere aumentata sopra la dose standard. Durante gli studi clinici con naltrexone/bupropione, è stato escluso l’uso concomitante di oppiacei o di medicinali simil- oppiacei, compresi gli analgesici o sedativi della tosse. Tuttavia, circa il 12% dei soggetti ha assunto contemporaneamente un oppiaceo o medicinale simil-oppiaceo mentre era arruolato negli studi clinici su naltrexone/bupropione. La maggior parte di tali soggetti ha continuato il trattamento in studio senza interrompere la dose di naltrexone/bupropione e senza apparenti conseguenze.
Tentativo di superare il blocco
Il tentativo di superare il blocco degli oppiacei da parte di naltrexone, mediante la somministrazione di grandi quantità di oppiacei esogeni, è molto pericoloso e può portare ad un sovradosaggio fatale o a intossicazione da oppiacei che mette in pericolo la vita (ad es. arresto respiratorio, collasso circolatorio). I pazienti devono essere a conoscenza che, dopo l’interruzione del trattamento con naltrexone/bupropione potrebbero essere più sensibili a dosi più basse di oppiacei.
Reazioni allergiche
Negli studi clinici con bupropione, sono state segnalate reazioni anafilattoidi/anafilattiche caratterizzate da sintomi quali prurito, orticaria, angioedema e dispnea che hanno richiesto trattamento medico. Inoltre, ci sono state segnalazioni rare spontanee dopo la commercializzazione di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e di shock anafilattico associati a bupropione. Un paziente deve interrompere l’assunzione di naltrexone/bupropione e consultare un medico se soffre di reazioni allergiche o anafilattoidi/anafilattiche (ad es., eruzione cutanea, prurito, orticaria, dolore toracico, edema e mancanza di respiro) durante il trattamento.
Sono stati segnalati, in associazione a bupropione, anche artralgia, mialgia e febbre associati a eruzione cutanea e ad altri sintomi indicativi di ipersensibilità ritardata. Questi sintomi possono essere assimilati alla cosiddetta malattia da siero. Ai pazienti deve essere detto di informare i loro medici prescriventi se notano la comparsa di questi sintomi. Se si sospetta la malattia da siero, naltrexone/bupropione deve essere interrotto.
Aumento della pressione sanguigna
Negli studi clinici di Fase 3 con naltrexone/bupropione sono stati osservati aumenti precoci, transitori della media della pressione sistolica e diastolica fino a 1 mmHg rispetto al basale. In uno studio sugli esiti cardiovascolari (CVOT) in pazienti a maggior rischio di eventi cardiovascolari sono stati osservati anche aumenti medi, rispetto al basale, della pressione sanguigna sistolica e diastolica di circa 1 mmHg rispetto al placebo. Nella pratica clinica con altri medicinali contenenti bupropione è stata segnalata ipertensione, in alcuni casi severa e che ha richiesto un trattamento acuto.
La pressione sanguigna e il polso devono essere misurati prima di iniziare la terapia con naltrexone/bupropione e devono essere misurati ad intervalli regolari in conformità con la pratica clinica abituale. Se nei pazienti si verificano aumenti clinicamente rilevanti e sostenuti della pressione sanguigna o della frequenza del polso, come risultato del trattamento con naltrexone/bupropione, questo deve essere interrotto.
Naltrexone/bupropione deve essere somministrato con cautela ai pazienti con ipertensione controllata e non deve essere somministrato ai pazienti con ipertensione non controllata (vedere paragrafo 4.3).
Malattia cardiovascolare
Non vi è esperienza clinica che stabilisca la sicurezza di naltrexone/bupropione in pazienti con una storia recente di infarto del miocardio, cardiopatia instabile di classe III o IV NYHA o insufficienza cardiaca congestizia. Naltrexone/bupropione deve essere usato con prudenza in pazienti con malattia coronarica attiva (ad es. angina in corso o anamnesi recente di infarto del miocardio) o anamnesi di malattia cerebrovascolare.
Epatotossicità
In studi clinici completati con naltrexone/bupropione, in cui le dosi giornaliere di naltrexone cloridrato andavano da 16 mg a 48 mg, sono state segnalate lesioni epatiche indotte dal farmaco (drug-induced liver injury, DILI). Inoltre, sono stati segnalati casi di aumenti negli enzimi epatici dopo la commercializzazione. Un paziente con DILI sospetta deve interrompere l’assunzione di naltrexone/bupropione.
Pazienti anziani
Gli studi clinici di naltrexone/bupropione non comprendevano un numero sufficiente di soggetti di età pari o superiore a 65 anni per determinare se rispondessero in modo diverso rispetto ai soggetti più giovani. I pazienti anziani potrebbero essere più sensibili alle reazioni avverse a naltrexone/bupropione sul sistema nervoso centrale. È noto che naltrexone e bupropione sono escreti sostanzialmente dal rene e il rischio di reazioni avverse a naltrexone/bupropione può essere maggiore in pazienti con funzione renale compromessa, una condizione che è più comune negli anziani. Per questo motivo, naltrexone/bupropione deve essere usato con cautela in pazienti di età superiore a 65 anni e non è raccomandato in pazienti di età superiore a 75 anni.
Compromissione renale
Naltrexone/bupropione non è stato valutato in modo ampio in soggetti con insufficienza renale. Naltrexone/bupropione è controindicato nei pazienti con insufficienza renale allo stadio terminale o con compromissione renale severa, e non è raccomandato in pazienti con compromissione renale moderata a causa delle maggiori concentrazioni del medicinale e delle reazioni avverse più comuni nei soggetti con compromissione della funzione renale (vedere paragrafì 4.2, 4.8 e 5.2). Per gli individui che sono ad elevato rischio di compromissione renale, in particolare individui con diabete o anziani, deve essere misurato il tasso di filtrazione glomerulare stimato (eGRF) prima di iniziare la terapia con naltrexone/bupropione.
Compromissione epatica
Naltrexone/bupropione non è stato valutato in soggetti con compromissione epatica. Naltrexone/bupropione è controindicato in pazienti con compromissione epatica severa e non è raccomandato in pazienti con compromissione epatica lieve o moderata (vedere paragrafì 4.2, 4.8 e 5.2).
Sintomi neuropsichiatrici e attivazione della mania
In pazienti con disturbi dell’umore è stata segnalata l’attivazione di mania e ipomania in seguito a trattamento con altri medicinali simili somministrati per il trattamento di un disturbo depressivo importante. Non è stata segnalata attivazione di mania o ipomania nel corso degli studi clinici che valutavano gli effetti di naltrexone/bupropione in soggetti obesi e che escludevano i soggetti che assumevano antidepressivi. Naltrexone/bupropione deve essere usato con cautela in pazienti con anamnesi di mania.
I dati raccolti in studi su animali suggeriscono la possibilità di abuso di bupropione. Tuttavia, studi sulla possibilità di abuso nell’uomo e l’ampia esperienza clinica raccolta, dimostrano che il bupropione ha un basso potenziale di abuso.
Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco