Norvasc: A cosa serve? Come si usa?

Norvasc: A cosa serve? Come si usa?

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Norvasc: A cosa serve? Come si usa?

Norvasc (Amlodipina Besilato) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie: NORVASC (amlodipina) indicato nel trattamento dell’ipertensione e pu essere usato nella maggior parte dei casi in monoterapia. I pazienti non adeguatamente controllati con un solo antipertensivo possono trarre beneficio dall’aggiunta di NORVASC (amlodipina). Il farmaco stato infatti usato in associazione con diuretici tiazidici, beta-bloccanti o inibitori dell’enzima di conversione. NORVASC (amlodipina) indicato nel trattamento di primo impiego dell’angina pectoris, sia nei casi dovuti a stenosi cronica (angina stabile), e/o in quelli conseguenti a vasocostrizione o vasospasmo coronarico (angina di Prinzmetal o variante). NORVASC (amlodipina) pu quindi essere usato nei casi in cui il quadro clinico suggerisce una possibile componente vasospastica anche se non vi sono evidenti conferme di tale situazione clinica. NORVASC (amlodipina) pu essere usato in monoterapia, o in associazione con altri farmaci antianginosi, in pazienti con angina refrattaria al trattamento con nitrati o con beta-bloccanti.

Norvasc: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Norvasc è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Norvasc ed a quali dosaggi, è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Norvasc: come si usa?

Sia per l’ipertensione che per l’angina, la dose iniziale consigliata è di 5 mg di NORVASC (amlodipina) una volta al dì. Questa dose può essere portata a 10 mg/die a seconda della risposta individuale. Non sono richiesti adattamenti del dosaggio in caso di somministrazione concomitante di diuretici tiazidici, beta-bloccanti o inibitori dell’enzima di conversione.

Uso nell’anziano:

Vedere paragrafo 4.4.

Uso nei casi di insufficienza epatica:

Vedere paragrafo 4.4.

Uso nei casi di insufficienza renale:

Vedere paragrafo 4.4.

 

Ricordate in ogni caso che se utilizzate Norvasc seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Norvasc per quanto riguarda la gravidanza:

Norvasc: si può prendere in gravidanza?

Gravidanza:

La sicurezza di amlodipina durante la gravidanza nelle donne non è stata stabilita.

Studi sulla riproduzione animale hanno dimostrato che NORVASC (amlodipina) non ha effetti tossici, ad eccezione di parti ritardati e prolungati nei ratti a dosi 50 volte maggiori della dose massima raccomandata nell’uomo.

L’uso in gravidanza è raccomandato solo se non esiste una alternativa più sicura e quando il disturbo comporta alti rischi per la madre e per il feto.

Allattamento:

Non è noto se l’amlodipina venga escreta nel latte materno. La decisione di continuare/interrompere l’allattamento al seno o continuare/interrompere la terapia con amlodipina deve essere considerata tenendo presente i benefici dell’allattamento per il neonato e i benefici della terapia con amlodipina per la madre.

 

Norvasc: sovradosaggio

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Norvasc?

L’esperienza nei casi di sovradosaggio intenzionale è limitata.

Sintomi:

I dati disponibili suggeriscono che a seguito di sovradosaggio con NORVASC (amlodipina) si possono manifestare una forte vasodilatazione periferica e una possibile tachicardia riflessa. E’ stata riportata marcata e probabilmente prolungata ipotensione sistemica fino ad includere casi di shock ad esito fatale .

Trattamento:

Un’ipotensione clinicamente significativa dovuta a sovradosaggio di NORVASC (amlodipina) richiede il monitoraggio frequente della funzione cardiaca e respiratoria, l’elevazione delle estremità, il monitoraggio dei fluidi circolanti e della diuresi.

Per il ristabilimento del tono vascolare e della pressione arteriosa può essere di aiuto un vasocostrittore, qualora non vi siano controindicazioni per il suo impiego. La somministrazione per via endovenosa di gluconato di calcio può rivelarsi utile nel neutralizzare gli effetti del blocco dei canali del calcio.

La lavanda gastrica può essere utile in alcuni casi. E’ stato dimostrato che la somministrazione di carbone vegetale a volontari sani, immediatamente o entro due ore dall’assunzione di 10 mg di amlodipina, riduce in maniera significativa l’assorbimento di amlodipina.

Dal momento che il NORVASC (amlodipina) è in massima parte legato alle proteine, la dialisi non sembra essere di utilità.

Norvasc: istruzioni particolari

Nessuna istruzione particolare.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

2 Comments

  1. uso norvasc 10mg da due anni circa accompagnato da un altro medicinale Triatec 5mg una di mattina e una la sera,
    fino a sei mesi or sono ho avuto beneficio e controllo della pressione alta.
    Ora sto riscontrando un po di gonfiore alle caviglie, specialmente la sera.
    Premetto che le dosi iniziali sono state di 5mg. di triatec la mattina e 5 mg la sera di Norvasc. poi aumentate per pressione alta da mio Medico-
    Ho fatto un ecco doppler per la circolazione degli arti inferiori con risultato negativo, quindi ok.
    ma il gonfiore sussiste, mi hanno anche consigliati ordinato calze astringenti.
    cosa posso fare.

    sandro
    1. L’edema alle gambe è causato dal Norvasc ed è un effetto farmacologico noto e non patologico. Il Norvasc infatti è un vasodilatatore e abbassa la pressione, appunto, dilatando i vasi. Così facendo però, causa anche un leggero accumulo di liquidi agli arti inferiori, che non è pericoloso e che non richiede la sospensione della terapia. Eviti di rimanere a lungo seduto o in piedi: se deve stare in piedi, muova costantemente i muscoli dei polpacci. In ogni caso, quando possibile, ne informi il suo medico curante che vedrà se è il caso di aggiungere un diuretico o di farle indossare delle calze compressive.

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