Pancrease: effetti indesiderati e controindicazioni

Pancrease: effetti indesiderati e controindicazioni

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Pancrease: effetti indesiderati e controindicazioni

Pancrease (Multienzimi (Lipasi, Proteasi Ecc.)) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Il prodotto destinato alla terapia di: – fibrosi cistica (mucoviscidosi) – sindromi da malassorbimento

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Pancrease ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Pancrease, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Pancrease: controindicazioni

Nota ipersensibilità alle proteine suine o a qualcuno degli eccipienti.

 

Pancrease: effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più comunemente riportati con gli enzimi pancreatici sono di tipo gastrointestinale come dolori addominali, nausea, vomito, irritazione o infiammazione perianale. Più raramente sono stati osservati fenomeni di tipo allergico.

In caso di ipersensibilità sospendere il trattamento ed istituire una terapia idonea.

Dosi molto elevate di enzimi pancreatici possono provocare iperuricemia e iperuricosuria: questi effetti si verificano generalmente quando gli enzimi pancreatici vengono somministrati sotto forma di polvere o compresse non gastroprotette.

Sono stati segnalati casi di stenosi fibrotica del colon ascendente in pazienti affetti da fibrosi cistica e trattati con enzimi pancreatici ad alto contenuto di lipasi (³ 6.500 unità USP/kg/pasto).

Qualora compaiano sintomi che facciano ipotizzare una ostruzione intestinale, deve essere tenuta presente la possibilità di stenosi.

 

Pancrease: avvertenze per l’uso

Onde evitare la distruzione del rivestimento gastroresistente i microgranuli non devono venire masticati nè schiacciati.

Il contatto dei microgranuli con cibi a pH maggiore di 5,5 può disciogliere la membrana protettiva e ridurre l’efficacia del prodotto.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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