Prontovent: effetti indesiderati e controindicazioni

Prontovent: effetti indesiderati e controindicazioni

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Prontovent: effetti indesiderati e controindicazioni

Prontovent (Clenbuterolo) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Trattamento dell’asma bronchiale e della broncopatia ostruttiva con componente asmatica.

Effetti indesiderati delle medicine

Come tutti i farmaci, però, anche Prontovent ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Prontovent, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.

Prontovent: controindicazioni

Il clenbuterolo cloridrato è controindicato nei soggetti con ipersensibilità alle amine simpaticomimetiche. Soggetti con ipersensibilità verso i componenti.

 

Prontovent: effetti indesiderati

In alcuni pazienti il prodotto può causare lievi tremori a carico dei muscoli scheletrici, normalmente più evidenti alle mani; questo effetto è correlato con la dose ed è comune a tutti gli stimolanti b-adrenergici. Raramente sono stati segnalati cefalea, nervosismo e moderata tachicardia che scompaiono di solito dopo i primi giorni di trattamento riducendo, se necessario, la dose. Solo in rari casi sono comparse reazioni di ipersensibilità. Molto raramente sono stati segnalati crampi muscolari. Ipokalemia anche grave può conseguire alla terapia con b2 agonisti. Sono stati segnalati rari casi di iperattività nei bambini.

 

Prontovent: avvertenze per l’uso

Gli agenti simpaticomimetici devono essere usati con molta cautela in pazienti che possono essere particolarmente suscettibili ai loro effetti.

Nei pazienti con malattie quali coronaropatie, aritmie, ipertensione arteriosa e nei pazienti affetti da glaucoma, ipertiroidismo, feocromocitoma, diabete ed ipertrofia prostatica, il prodotto va utilizzato solo in caso di assoluta necessità.

La necessità di ricorrere più frequentemente ai b2 agonisti per il controllo della sintomatologia indica un peggioramento del controllo dell’asma; in tale circostanza il piano terapeutico del paziente deve essere modificato. L’aggravamento improvviso dell’asma è potenzialmente pericoloso per la vita e si deve prendere in considerazione la possibilità di instaurare una terapia con corticosteroidi o aumentarne il dosaggio. Ipokalemia anche grave può conseguire alla terapia con b2 agonisti specie in caso di somministrazione parenterale e per nebulizzazione. Tale effetto può essere potenziato da trattamento concomitante con derivati xantinici, steroidi, diuretici e dall’ipossia. Si raccomanda, in tali situazioni, di controllare regolarmente i livelli sierici del potassio.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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