Pseudoneb: effetti indesiderati e controindicazioni
Pseudoneb (Colistimetato Sodico) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie: Pseudoneb è indicato nel trattamento delle seguenti infezioni, nei casi in cui i test di sensibilitĂ indicano che sono causate da batteri sensibili: Trattamento per inalazione dell’infezione polmonare da Pseudomonas aeruginosa in pazienti con fibrosi cistica (FC). Somministrazione endovenosa per il trattamento di infezioni serie causate da batteri Gram-negativi, incluse quelle del tratto respiratorio inferiore e del tratto urinario, laddove gli agenti antibatterici sistemici piĂą comunemente usati possono essere controindicati o inefficaci a causa di resistenza batterica.
Come tutti i farmaci, però, anche Pseudoneb ha effetti indesiderati (spesso anche chiamati effetti collaterali), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.
Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Pseudoneb, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti indesiderati, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante.
Pseudoneb: controindicazioni
IpersensibilitĂ al colistimetato di sodio (colistina) o alla polimixina B. Pazienti con miastenia grave.
Pseudoneb: effetti indesiderati
Trattamento sistemico
La probabilità che si verifichino eventi avversi può essere correlata all’età , alla funzionalità renale e alle condizioni di salute del paziente.
Nei pazienti con fibrosi cistica sono stati segnalati eventi neurologici fino al 27% dei pazienti. Si tratta generalmente di eventi lievi che si risolvono durante il trattamento o subito dopo la sua conclusione.
La neurotossicità può essere associata a sovradosaggio, impossibilità di ridurre la dose nei pazienti con insufficienza renale e uso concomitante di bloccanti neuromuscolari o altri farmaci con simili effetti neurologici. La riduzione della dose può alleviare i sintomi. Possono manifestarsi effetti quali apnea, disturbi sensoriali transitori (quali parestesia facciale e vertigini) e, in rari casi, instabilità vasomotoria, eloquio inceppato, disturbi visivi, confusione o psicosi.
Sono stati osservati effetti avversi sulla funzionalità renale, in genere in seguito all’uso di dosi superiori a quelle raccomandate in pazienti con normale funzionalità renale, o all’impossibilità di ridurre il dosaggio in pazienti con compromissione renale o durante l’uso concomitante con altri farmaci nefrotossici. Generalmente si tratta di effetti reversibili con l’interruzione della terapia.
Nei pazienti con fibrosi cistica trattati con una dose entro i limiti posologici raccomandati, i casi di nefrotossicità sono rari (meno dell’1%). Tra i pazienti non affetti da fibrosi cistica, ospedalizzati, in gravi condizioni, sono stati osservati segni di nefrotossicità nel 20% circa dei pazienti.
Sono state segnalate reazioni di ipersensibilitĂ , inclusi rash cutaneo e febbre da farmaci. Qualora si verifichino, il trattamento deve essere interrotto.
Può manifestarsi un’irritazione locale nella sede di iniezione. Trattamento per via inalatoria
L’inalazione può indurre tosse o broncospasmo.
Sono stati segnalati casi di mal di gola o infiammazione della bocca, che possono essere dovuti a un’infezione da Candida albicans o a ipersensibilità . Anche la comparsa di rash cutaneo può indicare ipersensibilità . Qualora si verifichi, il trattamento deve essere interrotto.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili
Pseudoneb: avvertenze per l’uso
Usare con estrema cautela nei pazienti con porfiria.
Se si supera la dose raccomandata per via parenterale, possono verificarsi nefrotossicitĂ o neurotossicitĂ .
Usare con cautela nell’insufficienza renale (vedere paragrafo 4.2 – Posologìa e modo dì sommìnìstrazìone). Si consiglia di valutare la funzionalità renale basale e di monitorarla durante il trattamento. Le concentrazioni sieriche di colistimetato di sodio devono essere monitorate.
Con l’inalazione di antibiotici può verificarsi broncospasmo, che è possibile prevenire o trattare con un impiego appropriato di beta2-agonisti. Se problematico il trattamento deve essere interrotto.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco