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Tocalfa: A cosa serve? Come si usa?

Tocalfa (Retinolo+tocoferolo Acetato Alfa) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie: Condizioni associate a stati carenziali di Vitamina A ed E.

Tocalfa: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Tocalfa è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Tocalfa ed a quali dosaggi, è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Tocalfa: come si usa?

1 – 2 capsule molli al giorno.

Per cicli di 30-90 giorni intervallati da opportuni periodi di sospensione. Il ciclo terapeutico può essere ripetuto durante l’anno in caso di necessità.

Nelle terapie molto prolungate, specie se per diversi anni, non eccedere nel numero e nella durata dei cicli terapeutici consigliati per ogni anno, allo scopo di non incorrere nel rischio di iperdosaggio cronico da vitamina A.

 

Ricordate in ogni caso che se utilizzate Tocalfa seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Tocalfa per quanto riguarda la gravidanza:

Tocalfa: si può prendere in gravidanza?

Quantitativi giornalieri di vitamina A più elevati di 10.000 U.I. vanno evitati in gravidanza (specie nei primi mesi) e si deve consultare il medico per i consigli circa la quantità totale di vitamina A assumibile attraverso le diverse fonti. Il prodotto, contenendo vitamina A ad alte dosi, non deve pertanto, essere utilizzato in corso di gravidanza.

 

Tocalfa: sovradosaggio

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Tocalfa?

Non sono stati descritti casi di iperdosaggio da Tocalfa.

Sono stati descritti invece casi di iperdosaggio acuto da vitamina A nei bambini (cefalee, nausea, vomito, sonnolenza, irritabilità, prurito); la sintomatologia regredisce entro 72 ore dalla assunzione.

Nell’adulto è estremamente improbabile che dosi singole, anche elevate, possano determinare ipervitaminosi A.

Una somministrazione prolungata di dosi eccessive di vitamina A determina l’insorgenza di manifestazioni tossiche da ipervitaminosi A sia nei bambini (iperostosi, alopecia, nausea, vomito) che negli adulti (astenia, anoressia, desquamazione cutanea, dolori ossei ed articolari).

La sospensione della somministrazione è sufficiente per arrestare l’evoluzione della sintomatologia, che comunque regredisce più o meno lentamente a seconda dei sintomi.

Tocalfa: istruzioni particolari

Nessuna nota particolare


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

2 Comments

  1. Salve dottore mio marito da un paio di anni soffre di acufene lasciato dopo un picco di pressione ho letto su Facebook che una ragazza ha avuto dei benefici con tocalfa mi può rassicurare grazie per la sua attenzione

    Giusi
    1. In realtà la causa degli acufeni non è ancora conosciuta. Le terapie quindi sono sempre tentativi: per qualcuno funzionano, per altri no. Il Tocalfa può provarlo senza preoccupazioni: è un integratore vitaminico e sicuramente non può fargli male: il tentativo è possibile, ma non è detto che funzioni.

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