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Triscudil: è un farmaco sicuro? Come funziona?

Triscudil (Omega-3-Trigliceridi Inclusi Altri Esteri E Acidi) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie: Pregresso infarto miocardico Terapia adiuvante nella prevenzione secondaria con pregresso infarto miocardico, in associazione ad altre misure terapeutiche (ad esempio statine, medicinali antiaggreganti piastrinici, beta-bloccanti, ACE-inibitori). Ipertrigliceridemia Nella ipertrigliceridemia endogena associato ad adeguato regime dietetico quando la risposta alle diete ed ad altre misure non farmacologiche da sole si sia dimostrata insufficiente: ipertrigliceridemia di tipo IV in monoterapia ipertrigliceridemia di tipo IIb/III in associazione alle statine, quando il controllo dei trigliceridi con le sole statine non si sia dimostrato sufficiente.

Triscudil: indicazioni e modo d'uso

Ma come funziona Triscudil? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.

Farmacodinamica di Triscudil: come funziona?

Categoria farmacoterapeutica: omega-3-trigliceridi, inclusi altri esteri ed acidi Codice ATC: C10AX06.

Gli acidi grassi polinsaturi della serie omega-3, l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), sono acidi grassi essenziali.

Triscudil agisce sui lipidi plasmatici abbassando i livelli dei trigliceridi in seguito a riduzione delle VLDL (lipoproteine a densità molto bassa). Triscudil agisce anche sull’emostasi e sulla pressione sanguigna.

Triscudil riduce la sintesi dei trigliceridi nel fegato in quanto EPA e DHA sono substrati poveri degli enzimi responsabili della sintesi dei trigliceridi e inibiscono la esterificazione di altri acidi grassi.

L’incremento della beta-ossidazione perossisomiale degli acidi grassi nel fegato contribuisce anche alla diminuzione dei trigliceridi, riducendo la quantità di acidi grassi liberi disponibili per la loro sintesi.

L’inibizione di questa sintesi abbassa le VLDL.

Triscudil aumenta il colesterolo LDL in alcuni pazienti affetti da ipertrigliceridemia. Un aumento del colesterolo HDL è di lieve entità, significativamente inferiore rispetto a quanto osservato dopo la somministrazione di fibrati, e non lineare.

L’effetto ipolipemizzante a lungo termine (dopo più di un anno) non è noto. Al contrario, non vi è una forte evidenza che la diminuzione dei trigliceridi riduca il rischio di cardiopatia ischemica.

Durante il trattamento con Triscudil, vi è una diminuzione della produzione di trombossano A2 e un lieve prolungamento del tempo di sanguinamento. Nessun effetto significativo è stato osservato su altri fattori della coagulazione.

11.324 pazienti con infarto miocardico recente (<3 mesi) e in trattamento raccomandato preventivo associato ad una dieta mediterranea, sono stati randomizzati nello studio GISSI-Prevenzione a ricevere esteri etilici di acidi omega 3 al 90%, (n = 2836), vitamina E (n = 2830), esteri etilici di acidi omega 3 al 90%, + vitamina E (n = 2830) o nessun trattamento (n = 2828). GISSI-P era uno studio multicentrico, randomizzato, in aperto condotto in Italia.

I risultati osservati in un periodo superiore a 3,5 anni, con esteri etilici di acidi omega 3 al 90%, 1g/die, hanno dimostrato una riduzione significativa di un endpoint combinato che includeva morte per tutte le cause, infarto non fatale e ictus non fatale (riduzione del rischio relativo del 15% [2-26] p = 0,0226 nei pazienti trattati con solo esteri etilici di acidi omega 3 al 90%, rispetto al controllo, e del 10% [1-18] p = 0,0482 nei pazienti trattati con esteri etilici di acidi omega 3 al 90%, con o senza vitamina E). È stata dimostrata anche una riduzione dell’endpoint secondario pre-specificato di morte cardiovascolare, infarto miocardico non fatale e ictus non fatale (riduzione del rischio relativo del 20% [5-32] p = 0,0082 nei pazienti trattati con solo esteri etilici di acidi omega 3 al 90%, rispetto al controllo, diminuzione del rischio relativo del 11% [1-20] p = 0,0526 nei pazienti che assumevano esteri etilici di acidi omega 3 al 90%, con o senza vitamina E). L’analisi secondaria per ciascun componente degli endpoint primari ha dimostrato una riduzione significativa di tutte le cause di morte e morti cardiovascolari, ma nessuna riduzione degli eventi cardiovascolari non fatali e degli ictus fatali e non fatali.


Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Triscudil, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.

Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.

Farmacocinetica di Triscudil

Durante e dopo l’assorbimento, gli acidi grassi omega-3 vengono metabolizzati principalmente in tre vie:

Gli acidi grassi sono inizialmente trasportati al fegato, incorporati in varie categorie di lipoproteine e quindi convogliati ai depositi lipidici periferici;

I fosfolipidi che costituiscono la membrana cellulare sono sostituiti da fosfolipidi lipoproteici e gli acidi grassi possono quindi agire come precursori di determinati eicosanoidi;

La maggior parte viene ossidata per soddisfare i fabbisogni energetici.

La concentrazione di acido eicosapentaenoico di acidi grassi omega-3 (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA) nei fosfolipidi plasmatici corrisponde agli acidi EPA e DHA incorporati nelle membrane cellulari.

Studi di farmacocinetica condotti su animali hanno dimostrato che vi è una completa idrolisi dell’estere etilico accompagnata da assorbimento soddisfacente e incorporazione di EPA e DHA nei fosfolipidi plasmatici e negli esteri di colesterolo.


Abbiamo visto come Triscudil agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Triscudil è un farmaco sicuro?

Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.

Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.

Triscudil: dati sulla sicurezza

Non è stato individuato alcun problema relativo alla sicurezza per gli esseri umani alla dose giornaliera raccomandata.


Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti indesiderati che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.

Tutti gli effetti indesiderati segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.

Consultate gli effetti collaterali e le controindicazioni di Triscudil nella nostra scheda apposita.

Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.

Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.

Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di Sant’Antonio” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.

Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Triscudil

Triscudil: interazioni

Anticoagulanti orali: Vedere anche paragrafo 4.4.

Triscudil è stato dato in associazione a warfarin senza complicanze emorragiche. Tuttavia, il tempo di protrombina deve essere controllato se Triscudil viene assunto in associazione a warfarin o quando si interrompe il trattamento con Triscudil.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

2 Comments

  1. Salve dottore. A mio figlio di 14 anni è stato prescritto il triscudil per alterati valori nelle analisi del sangue . Mi chiedo se è sicuro utilizzare questo farmaco nei bambini e adolescenti??? Grazie per la sua attenzione.

    Ivana Distefano
    1. Buongiorno, effettivamente la scheda tecnica ministeriale del farmaco riporta letteralmente: “In mancanza di dati di efficacia e sicurezza, Triscudil non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. ”
      Tuttavia bisogna considerare che Triscudil non è altro che un insieme di acidi grassi, come quelli che si trovano nei comuni alimenti.
      In ogni caso, in medicina le terapie che vengono date sono sempre frutto di un rapporto rischio/benefici che il medico valuta di volta in volta.
      Io non conosco il caso di suo figlio, ma se il vostro medico ha dato questo farmaco, probabilmente il beneficio per il ragazzo è più grande del rischio insito nella terapia. Seguite con fiducia la prescrizione del vostro medico.

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